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IL CASO/ Cosa può unire la Fornero e i giovani “schizzinosi”?

Elsa Fornero (Infophoto) Elsa Fornero (Infophoto)

Questa condizione sarebbe forse accettabile, se non stesse creando condizioni di arretratezza e di povertà e se non negasse il principale diritto alla libertà e all’autodeterminazione del singolo individuo che caratterizza la nostra società.

Citando Abravanel, ricordiamo, infatti, come «la società italiana è profondamente disuguale e statica. Il destino dei figli è legato a quello dei genitori; molto di più di quanto avvenga in altri Paesi. La disuguaglianza fra ricchi e poveri continua ineluttabile». Che società è quella in cui indipendentemente dal proprio merito il povero rimane povero e il ricco rimane ricco e allo stesso tempo la possibilità di determinare individualmente il proprio futuro è negata? E se anche economicamente siamo sull’orlo del collasso, cosa aspettiamo a mettere in discussione le nostre idee più conservatrici e semplicistiche? Come si fa a tollerare tutto ciò in modo indifferente o addirittura trarne vantaggio?

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