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Lavoro

FIAT/ Passera contro Marchionne: la sua mossa non mi piace

Secondo il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera, la mossa di mettere in mobilità alcuni lavoratori non è stata una buona mossa. Bene la decisione di non chiudere stabilimenti

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Non è la prima volta che fra il ministro Passera e l'amministratore delegato della Fiat si accendono scintille, e probabilmente non sarà l'ultima. Il caso questa volta è quello dei diciannove operai Fiom che la Fiat ha dovuto riassumere a cui la Fiat stessa ha risposto mettendone in mobilità altri diciannove. Una cosa che aPpassera non è piaciuta: "Non entro nel merito di decisioni interne, ma non mi è piaciuta la mossa che è stata fatta". Lo ha detto parlando a Sky Tg 24 aggiungendo anche che è invece positivo quanto Marchionne ha detto a proposito di non voler chiudere alcun impianto italiano. Ma è importante, spiega, che essi siano attivi e anche produttivi. Passera dice che il governo si impegnerà a fare il possibile perché lo siano, attivi e produttivi, e non quasi fermi come invece lo sono oggi. Una stoccata questa a Marchionne, invece, che lamenta la crisi dell'industria automobilistica italiana ed europea e che invece sottolinea i successi ottenuti con Chrysler in Americaa o quelli con Fiat in Sudamerica. "Il gruppo di lavoro che abbiamo avviato per trovare tutti i modi per rendere più facile l'esportazione dal nostro Paese va proprio nella direzione di riempire, arricchire e rendere più competitivi gli impianti manifatturieri in Italia" ha detto ancora. Nell'intervista a Sky, poi, Passera ha parlato anche delle ultime decisioni in materia economica prese dal governo, ad esempio la decisione di concentrare sul cuneo fiscale parte delle risorse destinate al taglio delle aliquote Irpef. Una decisione che va nella giusta direzione, ha detto. A proposito della legge di stabilità il ministro dello sviluppo economico chiarisce che essa, dopo le ultime decisione prese, non è stata stravolta. "Filosofia e ragioni della sua struttura vengono confermate". Ci sono poi aspetti positivi all'interno della crisi che secondo Passera cominciano a delinearsi. I mercati aspettano una Italia, dice, che dia continuità agli impegni presi in questi ultimi mesi. A proposito infine dei dati diffusi da Cgia Mestre sulla chiusura di mille imprese al giorno, Passera ammette che il nostro paese spesso non ha aiutato le imprese.