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Lavoro

DIPENDENTI PUBBLICI/ Dai pre-pensionamenti un "aiuto" per i 4000 esuberi

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Il provvedimento sulla partita che riguarda le amministrazioni locali e regionali verrà fatto, successivamente, dagli enti stessi.

 

Avete calcolato quante persone sono attualmente in esubero nei ministeri e negli enti pubblici di cui parlava poco fa?

 

Per i ministeri di Esteri e Interni non disponiamo di numeri precisi, poiché c'è una norma che permette loro di riorganizzare i dipendenti, internamente, entro il 31 dicembre di quest'anno. Quindi, restiamo in attesa. Per quanto riguarda il dicastero della Giustizia, non pensiamo ci sia molto personale in eccedenza, anzi, normalmente in alcuni settori, si tratta di carenze più che di esuberi. Sull'Inps si farebbe un taglio già deciso dall'ultimo decreto del '95 che, però, rimane sospeso sino a quando non verrà fatto l'accorpamento fra Inps e Inpdap.

 

Pensate che i sindacati possano rappresentare una scoglio difficile da superare su questa partita?

 

Il ministro Patroni Griffi ha detto che verrà attivato un tavolo per determinare criteri condivisi. Secondo il mio parere, il numero è abbastanza tranquillizzante, dal momento che nei prossimi mesi potrà essere ridotto con pensionamenti e pre- pensionamenti.

 

I precari rientreranno in questo riordino?

 

Vorrei puntualizzare che i numeri diffusi in questi giorni sono errati e non si tratta di 200mila precari, come è stato scritto più volte, cifra che immagino rappresenti il totale dei precari di tutte le amministrazioni pubbliche, comprese quelle regionali. Detto questo, penso che il problema del precariato esista e vada risolto: la prossima settimana apriremo un tavolo tecnico ad hoc.  

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