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LEGGE DI STABILITA’/ Dal Governo un "aiuto" alla disoccupazione

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D’altro canto, questo Governo aveva già tagliato i fondi a disposizione per detassare la produttività nella scorsa primavera. Sembrava che l’intento fosse quello di rifinanziare la detassazione. Invece, si continuano a dare segnali contradditori che impediscono, oltretutto, di riuscire a trovare un accordo condiviso.

 

L’assenza di un’intesa tra sindacati e associazioni datoriali  è una situazione destinata a durare?

 

Mi auguro di no. Anche perché occorre prendere questi soldi finché ci sono. Spero, quindi, che le Parti sociali capiscano che la partita va chiusa perché quanto messo a disposizione è sempre meglio di niente, anche se ogni giorno sembra che le condizioni sul tavolo vengono cambiate.

 

Eppure, fondamentalmente, è la Cgil a non voler chiudere, nonostante abbia avuto modo, nel corso della trattativa, di far valere le proprie posizioni.

 

La sua posizione è particolarmente condizionata da quella della Fiom, molto rigida sulla possibilità di metter mano al contratto nazionale e quindi alla possibilità di potenziare la contrattazione decentrata per quanto riguarda la retribuzione. C’era da aspettarselo. Tuttavia, se si riuscirà a collocare più risorse sulla contrattazione di secondo livello, anche la Cgil si renderà conto che occorre approfittarne.

 

(Paolo Nessi)

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