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Lavoro

PRECARI PA/ Proroga dei contratti al 31 luglio. Fratini (Cgil): rischia di scoppiare una “bomba” sociale

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Per la Cgil, le conseguenze di un mancato rinnovo potrebbero essere pesanti. «Rischiamo di chiudere i servizi - afferma Fratini - perchè la fuoriuscita di un numero così elevato di precari provocherebbe disservizi enormi. Abbiamo tentato di lavorare, parallelamente sul territorio, nelle nostre sedi locali e se un medico generico o un dipendente comunale ha svolto lo stesso impiego da 10 o 12 anni, riteniamo che quel posto sia ormai una spesa strutturale, insita nel bilancio e impossibile da integrare in altro modo».

Il percorso proseguirà domani con la discussione in Consiglio dei Ministri del testo della proroga per poi continuare lunedì prossimo con un altro incontro fra le Parti sociali e passare poi alla definitiva comunicazione dell'esito. L'obiettivo per Fratini è abbastanza ambizioso e tenta di assicurare un futuro stabile ai precari anche dopo il fatidico 31 luglio: «Nessuno pensa a sanatorie o assalti alla diligenza, semplicemente abbiamo pensato che si è trattato di prestazioni che si sono protratte per anni garantendo servizi fondamentali all'interno della Pa e, in virtù di questo, contiamo di avviare un percorso che preveda la stabilizzazione e l'assunzione dei precari nella Pubblica amministrazione, sebbene siamo consapevoli che nel computo dei tagli della spesa pubblica che vuole apportare questo Governo ci siano anche questi lavoratori. L'ipotesi allo studio sarebbe quella di garantire loro un punteggio o delle quote di riserva». L'Esecutivo starebbe anche mettendo a punto una misura per riconoscere l'anzianità dei precari della Pa che tornerebbe utile in sede di concorso pubblico.

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