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DISOCCUPAZIONE RECORD/ L'esperto: dati previsti. Entro fine anno si arriverà al 12%

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In realtà i dati negativi riguardano una parte dell'Ue: mediamente c'è una crescita della disoccupazione, ma ci sono paesi che soffrono molto meno di quelli del Mediterraneo. La Germania sta avendo buon risultati, ha tassi di disoccupazione decisamente più bassi, soprattutto a livello giovanile rispetto ad altri paesi. 

Il famoso detto: ci si salva tutti insieme oppure no, secondo lei è ancora valido a questo punto?

Credo che certamente il fatto di salvarci tutti insieme detto come slogan sia un punto importante, purtroppo non si vede la capacità vera di muoversi insieme a favore della crescita. Le politiche per la crescita sono ancora veramente carenti. a livello di Unione europea.

Qual è l'ostacolo principale per una politica di crescita? 

Una politica per la crescita significa ripartire con investimenti. L'ultima finanziaria introduce qualcosa, però le cose vanno molto a rilento e i processi di approvazione di manovre che cercano di spingere almeno qualche piccolo tentativo di investire per la crescita sono lenti. Invece, la spada di Damocle della disoccupazione è molto rapida.

Forse ci si è illusi troppo che affidarsi a dei tecnici ci avrebbe portato in pochi mesi fuori della crisi?

Forse nel periodo in cui è partito il governo dei tecnici il nostro Paese non poteva permettersi di fare altro. Questo porta a tutta quella disaffezione sempre più evidente verso la politica da parte dei cittadini, perché la classe politica negli ultimi venti anni fosse di sinistra o di destra, non ha saputo intervenire guardando veramente in avanti su quali erano i problemi da affrontare.  E' stata una politica ingessata dalle corporazioni che creano poi quelle difficoltà enormi che oggi ci sono.  

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