BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

PENSIONI/ Esodati, per tutti “paga” Paolo

FotoliaFotolia

A conti fatti, avendo cominciato a lavorare con 30 mila euro di retribuzione, con una carriera lunga 40 anni e la garanzia di una crescita dello stipendio del 2% annuo (l’ultimo stipendio sarà di 65 mila euro), Paolo ha visto la sua pensione costantemente ridursi nel tempo: nel 1986, quando ha iniziato a lavorare, la immaginava di 52 mila euro (cioè l’80% dell’ultimo stipendio); nel 1996 è improvvisamente scesa a 39.900 euro, cioè circa il 61% dell’ultimo stipendio; nel 2010 c’è stato l’ulteriore calo a 36.500 euro, cioè circa il 56% dell’ultimo stipendio; adesso è venuto a sapere che è ulteriormente scesa a 35.400 euro, cioè circa il 54% dell’ultimo stipendio.

Quando leggo o scrivo di modifiche normative sugli esodati e, più recentemente, sui lavoratori che lamentano la novità della ricongiunzione divenuta onerosa, il mio pensiero va sempre a Paolo che potrei essere io stesso o qualunque lavoratore a metà o quasi della sua vita lavorativa. E mi chiedo: ma per una sorta di “rispetto” (il giusto metro di giudizio sarebbe: parità) nei riguardi della posizione di Paolo, così enormemente diversa e distante (peggiore) da chi si dice “penalizzato” dalle riforme Sacconi o Fornero, poteva farsi diversamente in materia di esodati? E riguardo ai ricongiungimenti, quale strada verrà imboccata?

Sembrerebbe che il ministro del lavoro, Elsa Fornero, sia orientata a rendere nuovamente gratuiti i ricongiungimenti che danno vita a pensioni d’importo fino a 15 mila euro l’anno e a lasciare onerose, invece, quelle ricongiunzioni per pensioni d’importo superiore. È una via d’uscita, ma non è la soluzione che può ridare senso di equità al sistema pensionistico che, giocoforza, si regge finanziariamente su un tacito patto tra giovani e vecchi. Ha più sapore antico di assistenzialismo, che di nuova previdenza. E a conti fatti a pagare i maggiori costi di riforma resterà sempre e solo Paolo.

 

www.amicimarcobiagi.com 

© Riproduzione Riservata.