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FIAT/ 500 euro in più ai lavoratori di Pomigliano. Uliano (Fim-Cisl): un’altra vittoria per chi ha firmato il contratto

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Nulla. Si sarebbe trattato semplicemente di una forma di rispetto nei nostri confronti e del riconoscimento del fatto che siamo stati compartecipi della situazione virtuosa che si è successivamente venuta a determinare. In ogni caso, auspichiamo che a livello nazionale ci sia altrettanta solerzia nel procedere verso il rinnovo del contratto. Invitiamo, quindi, Fiat a essere attenta alle esigenze di tutti i lavoratori del gruppo.

Perché il contratto sottoscritto a Pomigliano è stato così fondamentale?

Perché, senza, l’azienda non avrebbe riconosciuto l’esistenza delle condizioni necessarie per poter procedere con nuovi investimenti. In esso, nonostante la decisione della Fiom-Cgil di non apporre la propria firma, si sono affrontate in maniera innovativa questioni estremamente delicate e considerate fino ad allora dei tabù, quali la gestione della turistica, degli straordinari, o dell’assenteismo.

Le premesse, a livello di contratto, quindi, ci sono. Eppure, la produzione è ben al di sotto dei livelli accettabili.

Il problema è che il mercato italiano e quello europeo non stanno rispondendo, a livelli di volumi, come ci si era auspicato all’atto della firma dell’accordo. 

 

(Paolo Nessi)

 

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