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PENSIONI/ Ricongiunzioni, ecco cosa cambia con la “totalizzazione retributiva”

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Una riduzione che, tutto sommato, è  da considerarsi tutt’altro che iniqua. «Non dimentichiamo - continua Spataro -che, rispetto al sistema contributivo, queste persone riceveranno pur sempre dei regali intermini attuariali».  Di per sé, infatti, «il regime contributivo, semplicemente, consente di ottenere una pensione equivalente ai contributi versati, in modo da non gravare sulle generazioni future e di non creare nuovi debiti. Il retributivo, invece, garantisce un assegno decisamente superiore ai contributi versati. Le norma in questione, tempera gli eccessi in termini di benefici, prevedendo un’età minima di 62 anni per ottenere l’assegno previdenziale».

 

(Paolo Nessi

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