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Lavoro

Poche idee ma chiare. E il coraggio di applicarle

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Quanto poi alla flessibilità in uscita, la Riforma Fornero ha sicuramente avuto il merito di rendere un po’ più numerose e percorribili le condizioni per gestire la fase di fine rapporto e di introdurre nella Legge cenni e raccomandazioni in appoggio alle politiche attive. Sarebbe, tuttavia, necessario chiarire ulteriormente le norme relative ai licenziamenti - in particolare quelli legati alla cattiva performance, tecnicamente denominati “giustificato motivo soggettivo dovuto a scarso rendimento” - e rendere, a maggior tutela del lavoratore, se non obbligatorio, almeno fortemente incentivato l’utilizzo da parte delle aziende dei servizi di ricollocazione professionale.

Restano, infine, totalmente aperti i cantieri delle politiche attive pubbliche e della definizione del repertorio delle professioni, che aspettano risposte tempestive e convincenti da parte del prossimo Governo. Ci troviamo, dunque, in una di quelle fasi in cui il passo successivo può risultare decisivo per intraprendere un percorso virtuoso o, al contrario, per completare una pericolosa “discesa agli inferi”. Poche idee chiare e il coraggio di implementarle con metodo e determinazione è ciò che chiediamo, come regalo speciale, al nuovo anno che sta arrivando.

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