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Lavoro

IDEE/ Così l’umorismo aumenta la produttività e riduce i conflitti

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Così, la capacità di gestire una vena di umorismo all’interno dei rapporti di lavoro non serve solo a stemperare la tensione in qualche momento critico, ma può essere ancora di più, come quando per questa via si arriva a confrontarsi più intensamente con la realtà. A superare quei meccanismi di difesa che impediscono di ascoltare i segnali deboli o forti che vengono dal mercato, dai clienti, dai concorrenti. L’umorismo può essere risorsa importante proprio in quei contesti aziendali che sono impegnati in difficili processi di cambiamento, dove è forte l’esposizione a diverse forme di lotta, dove è difficile realizzare un disegno coerente, dove molteplici identità sono in perenne conflitto.

Nell’attuale complessità, non è possibile perseguire l’innovazione e il cambiamento con efficacia puntando solo sulla forza di una visione ideale, su idee guida sostenute da un discorso logico, coerente e razionale. L’innovatore, l’agente del cambiamento deve evitare con cura le trappole in cui cade il personaggio di Don Chisciotte di Cervantes, che può essere considerato uno dei grandi esempi della letteratura umoristica.

Già Pirandello coglieva nelle vicende del cavaliere errante le molte comicità, rappresentate dal “sentimento del contrario”. Cervantes esprime infatti in questo personaggio la riflessione offerta dalla sua stessa esperienza di vita, di come, dopo essere stato eroe a Lepanto e aver coltivato sogni generosi, “affrontando nemici e rischi d’ogni sorta per cause giuste e sante”, si era ritrovato scomunicato, truffato e infine rinchiuso un oscuro carcere della Mancia. Da questa riflessione amara nasce il Don Chisciotte, vittima coraggiosa e di animo nobilissimo, ma inconsapevole, di un’idealità cavalleresca “che non poteva più accordarsi con la realtà dei nuovi tempi”. E il “bisogno del reciproco inganno” nelle relazioni della vita sociale è colto come una conseguenza della debolezza dei soggetti, tanto più sentita quanto più difficile è la lotta per la vita: “a simulazione della forza, dell’onestà, della simpatia, della prudenza, in somma, d’ogni virtù, e della virtù massima della veracità, è una forma d’adattamento d’un abile strumento di lotta”.

Il manager dotato di umorismo coglie subito queste varie simulazioni della lotta per la vita, si diverte a smascherarle e non se ne indigna.

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