BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

IDEE/ Un nuovo concorso pubblico per portare i talenti nella Pa

Infophoto Infophoto

Per ovviare a questa situazione bisognerebbe modificare velocemente la normativa di settore, oltre alla mentalità burocratica, inserendo alcuni correttivi nella procedura pubblica. Innanzitutto sarebbe buona cosa abolire il vincolo di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sostituendolo con l’utilizzo di siti web o di altri strumenti all’avanguardia, scelti in ragione della loro effettiva capacità di raggiungere tutti i potenziali destinatari del concorso in modo preciso e misurabile.

Secondariamente bisognerebbe inserire una fase di preselezione che identifichi, anche tramite società esterne, il bacino ideale di candidati da reclutare e le caratteristiche ricercate, in modo che il ruolo possa essere perfettamente illustrato, prima della procedura concorsuale vera e propria. Infine, andrebbe prevista una fase di ricerca attiva del candidato, tramite strumenti interni o esterni all’amministrazione, che attiri i talenti e li confronti con candidati “interni”, assunti presso la stessa struttura o in ambito simile.

Grazie alla sola applicazione di queste semplici regole, la procedura potrebbe iniziare a diventare concretamente valida, inattaccabile sotto ogni punto di vista e allineata a standard internazionali che garantiscano la massima efficienza. Di conseguenza, sarebbe possibile finalmente evitare di incorrere in fenomeni di aggiramento delle norme, che hanno dato vita all’attuale “far west” delle chiamate dirette e di fiducia.

Stiamo vivendo un momento storico delicato e denso di cambiamenti, siamo passati da uno Stato e una Pubblica amministrazione forti ad uno Stato indebitato e a una Pubblica amministrazione non più così appetibile: un cambiamento delle modalità di selezione sarebbe un primo, importante passo per riavvicinare il cittadino alle Istituzioni e per riguadagnare competitività in un mondo sempre più complesso, risollevando l’immagine della nostra “Italietta” e facendone un Paese degno di fiducia.

© Riproduzione Riservata.