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PRECARI PA/ Gentile (Fp-Cgil): basta "giochetti", serve una prospettiva di lavoro per tutti

Filippo Patroni Griffi (Infophoto) Filippo Patroni Griffi (Infophoto)

Il ministro Patroni Griffi ha poi aggiunto che “sarebbe contro il dettato costituzionale e andrebbe contro la possibilità di entrata nelle Pa dei giovani”. «Il ministro avrebbe ragione - spiega Gentile - se si trattasse di una stabilizzazione di massa senza una qualsiasi prova selettiva, ma dal momento che non è così, vorrei chiedergli se per lavorare nella Pubblica amministrazione sia necessario essere precari. Io credo che persino la Costituzione impedisca una fatto del genere».

Il titolare del dicastero della pubblica amministrazione ha aggiunto che, in base ai tagli previsti dalla spending review, gli esuberi dovrebbero arrivare a circa 7.300. «Voglio ribadire - dice ancora Gentile - che queste cifre si riferiscono solamente alle amministrazioni centrali: esclusi quindi comuni, province, regioni e sanità. Ci era stato detto, secondo un primo conteggio, che le eccedenze riferite al primo decreto ammontavano a 4028 esuberi: non erano stati conteggiati l'Inps, e alcuni importanti ministeri fra cui Interno ed Esteri. A mio modo di vedere, le cifre fornite da Patroni Griffi sono inesatte poiché dai nostri conteggi è probabile che il personale in eccedenza sia superiore. Si tratta di personale che verrà smaltito attraverso il pre-pensionamento, la mobilità nelle varie amministrazioni o il ricorso al part-time. Se dovessero risultare ancora esuberi, scatterebbe la cosiddetta mobilità obbligatoria che comporta un periodo di 24 o 48 mesi all'80% dello stipendio base, alla fine del quale scatterebbe il licenziamento. Noi ci opporremo con qualsiasi mezzo perché ciò non avvenga».

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