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IL CASO/ L’esperto: disoccupazione, una "scelta" che inizia dalla scuola

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Sistema che, secondo Zen, non è necessariamente obbligato a restare tale. «È possibile smuovere alcune protezioni per i lavoratori più anziani. Offrendo loro in cambio reti di protezione, uscite laterali o forme diversificate di contrattazione. All’interno delle aziende, ad esempio, ci sono ruoli che possono essere ridistribuiti in funzione delle competenze e delle energie disponibili. Un esempio concreto? «Poniamo il caso - spiega -  di un dirigente anziano che costi 3 o 4 volte un lavoratore giovane; non si capisce perché non si possano riequilibrare i costi in favore del giovane e in funzione delle nuove mansioni e delle effettive energie e disponibilità dell’anziano. Ma il problema - conclude - è che l’Italia è l’unico Paese dive esiste l’anzianità di servizio, con gli scatti di carriera automatici». 

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COMMENTI
15/02/2012 - Disinformazione (Mariano Belli)

L'art.18 non si applica ai dirigenti, che sono liberamente licenziabili in ogni momento. Quello che però è evidente è che si vuole ridurre il costo del lavoro sostituendo la forza lavoro più anziana (anziana quando lavora, giovane se deve andare in pensione...) con giovani affamati che si accontentano di poco pur di lavorare (e non certo condannabili per questo). Questo, per ovvi motivi, porterà alla fine della pace sociale.