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Lavoro

POSTO FISSO/ L'esperto: caro Monti, il vero problema dei giovani sono i contratti

Il premier Monti a Matrix (Infophoto)Il premier Monti a Matrix (Infophoto)

È necessario, per quanto riguarda i contratti, trovare una riduzione delle formule e una preminenza solo di alcune tra le 47-48 esistenti oggi. C’è poi il tema della flessibilità in entrata e in uscita: alla prima deve corrispondere una pratica senza abusi, mentre, per quanto riguarda la seconda, credo che la trattativa in corso sull’articolo 18 possa riservarci qualche sorpresa positiva, ma solo se riconduciamo questo tema alla impossibilità di licenziamenti discriminatori.

Cosa può dirci riguardo gli ammortizzatori sociali?

In questo caso il problema è quello delle risorse, che mancano, ma anche quello dei servizi all’impiego pubblici e privati, che forse mancano ancora di più: in Italia non abbiamo ancora un sistema di infrastrutture per ritrovare il lavoro degne di questo scopo, per cui c’è ancora molto da fare su ammortizzatori intesi non solo come indennità e disoccupazione, ma soprattutto come servizi per ritrovare il lavoro.

Che ruolo può avere la formazione?

Per quanto riguarda la formazione, l’unico tema che forse potrebbe essere interessante recuperare, credo che dobbiamo superare un grande ostacolo, rappresentato dal fatto che in Italia abbiamo 20 sottosistemi di formazione professionale in base alle regioni: dobbiamo quindi creare una cabina di regia nazionale sul tema della formazione professionale e renderla qualitativamente più interessante. La formazione non è un ammortizzatore sociale, ma un servizio per ritrovare un lavoro: se alla fine dei corsi le persone non ritrovano un lavoro, significa che c’è qualcosa che non funziona.

 

(Claudio Perlini)

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