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Lavoro

STIPENDI/ L'esperto: vi spiego perché abbiamo le buste paga "leggere"

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All’introduzione del metodo contributivo al posto di quello retributivo. Un lavoratore dunque avrà una pensione pari a quanto ha pagato come contributi. Con la riforma Dini erano state però mantenute delle regole particolari per quanto riguarda il pensionamento anticipato e di anzianità. Poco a poco l’Italia sta superando anche questo, e quindi sta diventando a pieno titolo europea.

 

L’articolo 18 crea degli svantaggi per gli stipendi medi degli italiani?

 

Gli economisti affermano che tutto ha un costo, e che quindi alcune regole in materia di licenziamento determinerebbero una sorta di costo maggiore per l’azienda. L’effetto sarebbe secondo loro che l’articolo 18 può incidere sugli stipendi. Personalmente però mi sembra un ragionamento tutto da dimostrare, anche perché ritengo che i problemi siano altri. Anche se ultimamente va di moda, mi sembra una forzatura dare all’articolo 18 la colpa di tutte le disgrazie che sono avvenute in Italia negli ultimi 50 anni. Ci manca solo che si scopra che il terremoto è stato provocato dall’articolo 18, e per il resto lo si accusa già di essere la causa della disoccupazione giovanile e dei bassi stipendi. Io ritengo che non sia affatto così. Tutti coloro che si sono occupati del problema, hanno sempre saputo che in Italia i salari sono bassi per l’eccessiva contribuzione e tassazione. Adesso qualcuno da un giorno all’altro si è inventato che sarebbe colpa dell’articolo 18.

 

Lei ritiene che la rigidità del lavoro in Italia abbassi la produttività?

 

Tutte le regole del nostro diritto del lavoro possono essere migliorate, e ritengo che nessuno possa farlo meglio delle parti sociali. L’Ocse però una settimana fa ha pubblicato una classifica sui livelli di rigidità delle normative in materia di lavoro, e l’Italia si è classificata come uno dei mercati in cui non esistono le regole più rigide. La Germania, per esempio, è considerata più rigida dell’Italia.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
28/02/2012 - Verità (Mariano Belli)

"Tutti coloro che si sono occupati del problema, hanno sempre saputo che in Italia i salari sono bassi per l’eccessiva contribuzione e tassazione. Adesso qualcuno da un giorno all’altro si è inventato che sarebbe colpa dell’articolo 18." Pura e sacrosanta verità : finalmente qualcuno che non ha un "prodotto" da dover vendere...