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ARTICOLO 18/ Loy (Uil): vi spiego cosa non va nella proposta del Governo

Il precedente tavolo tra governo e sindacati (Infophoto) Il precedente tavolo tra governo e sindacati (Infophoto)

Oggi in Italia si licenzia per motivi economici e ci sono aziende che, a seguito di ristrutturazioni, hanno ridotto fortemente il personale attraverso processi più o meno dolorosi. Evidentemente allora, cercando di interpretare le intenzioni del governo, ci si riferisce a singoli casi, in cui cioè un lavoratore può essere licenziato, ma in caso di licenziamento illegittimo, per motivi economici, il giudice non reintegra il lavoratore, ma risolve il tutto con un idennizzo. Questa sarebbe l’ipotesi che velatamente è stata messa sul tavolo, e di cui parleremo anche nei prossimi giorni.

Cosa si attende quindi per i prossimi giorni?

Nelle prossime ore vedremo se le parti sociali, come noi auspichiamo, possono trovare un equilibrio, che significa per esempio definire meglio le procedure per i contenziosi che nascono sui licenziamenti. Oggi è veramente grave il fatto che un’azienda e un lavoratore debbano aspettare degli anni per avere un giudizio su un’azione così delicata quale il licenziamento. Questo risulta un problema per le imprese e per il lavoratore, quindi è senz’altro necessario rafforzare i tribunali e le sezioni che si occupano del tema del lavoro. In questo momento non ci sembra opportuno inserire un tema di questo tipo perché rischia di non essere compreso dai lavoratori, in quanto l’obiettivo è quello di favorire l’occupazione, e non i licenziamenti.

Per quando è previsto il prossimo incontro con il governo?

È stato detto che già dalla prossima settimana potrebbero iniziare gli incontri di merito sui vari temi riguardanti le tipologie di ingresso, la flessibilità, la formazione e i servizi per il lavoro e gli ammortizzatori sociali. Abbiamo ottenuto che il governo partecipi attivamente a questi tavoli, mentre certamente la Uil resterà in contatto con Cgil e Cisl per ridefinire meglio quello che ha già espresso con il documento unitario di un paio di settimane fa.

 

(Claudio Perlini)

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