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Lavoro

IL CASO/ Le 5 mosse della Fornero per creare più lavoro "rosa"

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È un problema che vive tutta la comunità europea, in maniera diversa (17,5% è la media europea e Italia 4,9% la più bassa!) ed è diventato una priorità anche per il Piano Europa 2020 per implementare la presenza delle donne nel mercato del lavoro e contrastare le discriminazioni e la violenza. Una soluzione che io condivido come concreta è studiare la relazione tra retribuzione integrativa e la presenza di donne nelle imprese italiane. L’obiettivo finale è quello di verificare se le lavoratrici sono penalizzate rispetto ai colleghi maschi nell’accesso ai premi salariali legati alla performance (Psp) e, quindi, illustrare il ruolo svolto dalla contrattazione di secondo livello nell’alimentare o meno la disuguaglianza di genere.

 

Come mai a livello europeo l’Italia, che è tra i paesi più sviluppati, è fanalino di coda per quel che riguarda l’occupazione femminile?

 

L’Europa ha sistemi di welfare diversi da noi e sopratutto prendendo in considerazione una dimensione economica - peraltro in evidente affanno - e non sociale (infatti io sto ancora aspettando la realizzazione degli Stati uniti europei) il rischio è che si continui a elogiare il sistema della Svezia (la nostra Lombardia!) contro di noi. Il nostro problema oggi è il nostro meridione che ci abbassa la media occupazionale, il lavoro irregolare, ingessato, le non prospettive di sviluppo. Dunque finiamola di piangerci addosso e avere complessi di inferiorità. Rimbocchiamoci le maniche.

 

(Giuseppe Sabella)

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