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POSTO FISSO/ Il ministro Cancellieri: gli italiani devono cambiare mentalità

Anche il ministro degli interni interviene sull'argomento del posto fisso: gli italiani, ha detto, vorrebbero lavorare tuta la vita nella città vicino alla mamma e al papà

Anna Maria Cancellieri, foto Infphoto Anna Maria Cancellieri, foto Infphoto

Polemica posto fisso. Dopo la frase del capo del governo Monti, duramente stigmatizzata un po' da tutte le parti politiche sul fatto che il lavoro fisso sarebbe monotono, adesso giunge un commento del ministro degli interni. Secondo Anna Maria Cencellieri infatti in una dichiarazione rilasciata al Tgcom 24 gli italiani sarebbero fermi al posto fisso nella stessa città di fianco a mamma e papà. Dunque anche dei mammoni che non hanno il coraggio di spostarsi a vivere altrove. Sull'argomento del posto fisso però il ministro dice anche che quello su cui si sta discutendo in questi giorni è una querelle frutto di una fretta di interpretazione. Il fatto è che, aggiunge il ministro, il mondo sta cambiando velocemente e il mondo moderno ha bisogno di mobilità mentre in Italia si vive nella cultura del posto fisso. Bisogna dunque che il nostro Paese faccia un salto. E comunque Mario Monti, ha detto, non voleva mancare di rispetto verso nessuno. La frase del premier, lo ricordiamo, venne rilasciata durante la sua partecipazione al programma televisivo Matrix: il posto fisso è monotono, disse. Un tema che rimane comunque caldo visto che in queste ultime ore, dopo le parole del ministro degli interni, sono giunte anche quelle del ministro del welfare Elsa Fornero. Parlando all'inaugurazione dell'anno accademico dell'università di Torino, il ministro ha detto che non si può promettere il posto fisso quando non si è in grado di darlo veramente. "Bisogna spalmare le tutele su tutti, non promettere il posto fisso che non si può dare. Questo vuol dire fare promesse facili, dare illusioni" ha detto. Un argomento che si collega a un'altra grade polemica in corso e cioè quella relativa alla possibile abolizione dell'articolo 18. Il ministro ha infatti detto che il governo non vuole che non esista la possibilità di licenziare, ma che chi è stato licenziato sia aiutato dalle istituzioni e dall'azienda di trovare in tempi ragionevoli una nuova occupazione. Parlando invece a Radio Popolare il segretario della Cgil Susanna Camusso accusa il governo di non voler rendere conto a nessuno e di voler procedere da solo.


COMMENTI
06/02/2012 - Il Lavoro dei Giovani Eroi sulla Nave Italia! (Silvano Rucci)

L’Italia, caduta nel fango a causa della sua adesione alla Nuova Economia fittizia, costituita da Titoli tossici e Finanza irreale (politicamente instauratasi dagli anni millenovecentosettanta in poi) ha urgente necessità di voltare pagina! Come è possibile tornare alla normalità, alla favolosa Economia reale e non fittizia della carta straccia, se non attraverso la "Forte motivazione di Lavoro dei nostri Giovani” che sono eredi e destinatari del Futuro? L’espansionismo economico Keynesiano ha prodotto e moltiplicato miliardi e miliardi di capitali inesistenti nell’arco di circa 40 anni! Riusciranno i nostri Giovani Eroi a ricondurre in porto la Nave Italia, condotta sulle secche della attuale miseria economica e finanziaria?