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IL CASO/ 2. Se un "biglietto da visita" può migliorare il lavoro

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Il management dovrà pertanto agire rispettando i doveri fiduciari esistenti sia verso gli shareholder (azionisti, garantiti dal diritto di proprietà), sia verso tutti gli altri stakeholder (consumatori, dipendenti, comunità), anche se questi sovente appaiono tra loro inconciliabili. Le imprese per allineare i divergenti interessi e per creare valore nel lungo periodo devono sviluppare e implementare le risorse e le capacità disponibili, adattandole ai repentini cambiamenti del mercato, così da soddisfare con azioni innovative i bisogni dei consumatori, prima e meglio dei concorrenti. Un costante monitoraggio e un’attenta gestione della propria reputazione rappresentano quindi attività importanti per costruire, mantenere o rafforzare il consenso dei diversi interlocutori sociali.

In questo senso un ruolo fondamentale risulta essere quello dei manager e la loro principale responsabilità risiede proprio nelle capacità di instaurare con tutti gli stakeholders relazioni tali da comporre i differenti interessi, in un quadro unitario e coordinato che agisca come network cooperativo nella produzione di benessere. Così descritto, il ruolo del manager risulta un elemento costitutivo della fiducia, intesa come collante sociale che permette a tutte quelle relazioni che non possono essere pienamente definite in termini contrattuali, di svilupparsi.

La reputazione è un intangibile che si colloca nel contesto del capitale relazionale, che si esplicita nell’insieme dei rapporti che l’impresa intrattiene con tutti i soggetti a essa esterni. L’intensità di tali rapporti è costitutiva di valori come la fiducia, la stima, l’immagine e il consenso. Affinché un’impresa ottenga un vantaggio competitivo è necessario che essa sviluppi al massimo grado possibile questi elementi, di modo che la competenza unita alla organizzazione consenta di ottenere un consenso duraturo. 

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COMMENTI
31/03/2012 - Complimenti (Vartan Manoukian)

Carissimo Francesco le tue riflessioni sono sempre molto centrate. Concordo con te che è finito il tempo delle strategie a breve tempo, anche perché i risultati sono sotto gli occhi di tutti. L'investimento sull'uomo "people make the difference" e sui valori sociali aiuterà le nostre aziende a recuperare respiro. Grazie