BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

IL CASO/ 2. Se un "biglietto da visita" può migliorare il lavoro

FRANCESCO SANSONE spiega che le imprese devono affrontare un ambiente sempre più competitivo. Per questo è importante curare al meglio l'aspetto della reputazione aziendale

Foto Fotolia Foto Fotolia

In un mercato globalizzato, in cui è avvenuta la rimozione dei vincoli territoriali e la creazione di nuovi canali per la distribuzione di prodotti e servizi, le imprese devono affrontare un ambiente sempre più competitivo. Per concorrere con successo, nel rispetto delle regole di un mercato complesso, è indispensabile per le aziende, da un lato, investire costantemente in innovazione e sviluppo, dall’altro, concentrarsi sempre di più sulle esigenze dei cittadini e dei consumatori, che non sono più soggetti passivi del mercato, ma persone consapevoli e sensibili, capaci con le loro scelte di influenzare in maniera determinante le strategie aziendali.

Ai già noti elementi del rapporto qualità-prezzo, si aggiungono oggi i fattori, intimamente legati alla reputazione aziendale, che costituisce un intangible asset strategico dell'impresa, poiché determina l’incremento del suo valore nel tempo, influenzando  la sua capacità di attrarre nuovi clienti, azionisti, dipendenti, fornitori e partner industriali e commerciali. Curare la reputazione come valore di riferimento stabilisce che l’azienda è socialmente responsabile; protegge e arricchisce l’immagine e il valore del marchio; aiuta a ottimizzare la produttività dei lavoratori; fa aumentare l’impegno dei dipendenti nei confronti dell’azienda; crea una forza lavoro più competente e motivata e risulta pertanto più attrattiva di professionalità qualificate.

Il valore di un’impresa si misura sulla ricchezza, sull’occupazione che è in grado di creare e sull’innovatività dei prodotti e servizi che fornisce ai clienti. Ma le imprese svolgono un ruolo anche nel miglioramento della qualità di vita di tutti i loro clienti, dipendenti e azionisti condividendo con loro la ricchezza che esse hanno creato. In particolare, la cooperazione tra imprese e società civile genera benessere diffuso. Sia fornitori che concorrenti dovrebbero quindi confidare nel rispetto degli impegni da parte dell’impresa, in uno spirito di fairness, onestà e giustizia.

La capacità dell’impresa di instaurare relazioni positive con tutti i soggetti che a essa partecipano genera anche un vantaggio competitivo in termini di riduzione del rischio, innovazione e apertura di nuovi mercati e opportunità. Peraltro, la lealtà e la fiducia riducono i costi di controllo e contrattazione, assumendo un valenza di chiaro interesse economico.


COMMENTI
31/03/2012 - Complimenti (Vartan Manoukian)

Carissimo Francesco le tue riflessioni sono sempre molto centrate. Concordo con te che è finito il tempo delle strategie a breve tempo, anche perché i risultati sono sotto gli occhi di tutti. L'investimento sull'uomo "people make the difference" e sui valori sociali aiuterà le nostre aziende a recuperare respiro. Grazie