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SCHEDA/ Nuovo articolo 18, Aspi, cassa integrazione e flessibilità: ecco cosa cambia

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Nella riforma del lavoro è in arrivo una misura contro le dimissioni in bianco, così da favorire una maggiore inclusione delle donne nella vita economica.

Si prevede la sperimentazione dei congedi di paternità obbligatori finanziati dal ministero del Lavoro, così da favorire l’occupazione delle donne.

L’assicurazione sociale per l’impiego entrerà a regime nel 2017. Servirà, ha spiegato la Fornero, a proteggere il lavoratore nella ricerca di un’altra occupazione. Rimpiazzerà il vecchio assegno di disoccupazione e durerà un anno per i lavoratori fino a 54 anni e un anno e mezzo per quelli più vecchi. L’importo massimo erogato sarà di 1.119 euro al mese. Sarà uno strumento “esteso” e “universale”.

La Cassa integrazione ordinaria resterà in vigore, mentre quella straordinaria sarà confermata, ma “ripulita” dalle causali per cessazione di attività. Le risorse addizionali per l'estensione degli ammortizzatori sociali con la graduale riduzione della mobilità fino a convergere nel 2017 nella nuova Aspi sarà di 1,7-1,8 miliardi di euro.

Il Governo è pronto a mettere in campo dei fondi di solidarietà pagati dalle imprese per sostenere i lavoratori anziani che perdano il lavoro. A essere coperti non sarebbero solo lavoratori esodati o prepensionati, ma anche quelli licenziati.

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COMMENTI
21/03/2012 - e quindi? (Alberto Consorteria)

Cosa cambia ? mandare su un governo tecnico che è obbligato alle concertazioni e che non cambia nulla, a cosa è servito? Ridateci Prodi, ridateci berlusconi, almeno la TV era più divertente