BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

ARTICOLO 18/ Quei privilegi agli statali che creano lavoratori di serie A e di serie B

Il tavolo tra governo e parti sociali (Infophoto)Il tavolo tra governo e parti sociali (Infophoto)

L'aspetto positivo c'è nella caduta della concertazione, questo è fuor di dubbio. Ma l'impianto nel suo complesso è ancora dirigistico, nonostante il “governo dei tecnici”. Poi ci sono dubbi, chiarimenti da fare sul licenziamento disciplinare e su quello economico. Come si stabiliscono i criteri? Sul licenziamento disciplinare va bene se ci si trova di fronte a sabotaggio, ma se uno scrive su “facebook” che la macchina, poniamo caso, che produce la sua azienda fa schifo, non mi pare responsabile di qualche cosa. Sui licenziamenti economici, si dovrebbero fare considerazioni e distinzioni tra le crisi di settore e quindi dell'azienda, tenendo conto anche di una variabile: se l'imprenditore è un incapace?

 

C'è poi, a quanto sembra, un aspetto punitivo nei confronti dei cosidetti contratti a termine, con un aumento del contributo del datore di lavoro.

 

Salta sempre fuori l'aspetto dirigistico e poi anche il tentativo di tirare fuori sempre nuove tasse. Qui non si riesce a comprendere che la pressione fiscale sulle imprese è la più alta nel mondo. Si possono mettere a confronto diverse attività in Italia. Ma c'è un'attività più tassata di tutte le altre: quella di assumere nuovi lavoratori nelle imprese. Siamo in un Paese dove si può comprare una Ferrari e schivare il fisco o pagare relativamente poco, ma assumere lavoratori ha un costo ormai insostenibile.

 

Difficile rilanciare un'economia e un mercato del lavoro in questa situazione.

 

Quasi impossibile. Ci sono iniziative che dovrebbe prendere lo Stato, ma ci sono anche iniziative che riguardano gli imprenditori, che si sono spesso baloccati con una serie di appoggi statali. Alla fine i lavoratori in questo Paese hanno un salario che è veramente basso. Ma agli imprenditori non viene mai in mente una domanda molto semplice: chi compra i miei prodotti, se i miei stessi lavoratori non hanno i soldi per comprarli?

 

(Gianluigi Da Rold)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
23/03/2012 - Ipocriti e smemorati (Mariano Belli)

Chiaramente poi adesso fanno tutti finta di non ricordare che questo è il paese delle mafie, delle caste e dei clientelismi, ragione per cui, per chi vorrà ottenere/mantenere un posto di lavoro, adesso sarà fondamentale farvi ricorso, dal momento che la discrezionalità del datore di lavoro sarà totale. Cosa di cui naturalmente stanno godendo tutti i "casti". C'è qualcuno che vuole smentirmi? (adducendo ragioni ben dimostrate)

 
23/03/2012 - le norme del pubblico impego già prevedono misure (antonio petrina)

Per tutti i detrattori del pubbl impiego, si fa umilmente notare, che già le norme privatizzate del pubblico impiego prevedono misure disciplinari che la riforma brunetta ha attuato ,financo al licenziamento dei fannulloni e tale norma , di estrema ratio, non appare per i lavoratori privati

 
23/03/2012 - Statali: manca anche la flessibilità in entrata (Giuseppe Crippa)

Credo che il non aver enfatizzato che la riforma si applica a tutti i lavoratori sia stato funzionale all’esigenza del Governo di abbassare i toni ma gli osservatori più acuti, come lo stesso prof. Arrigo, hanno notato subito che anche gli statali saranno, almeno teoricamente, sottoposti alle nuove disposizioni. La vera riforma che manca al settore statale è quella dell’ingresso, cioè delle assunzioni, ora gestite da concorsi formalmente corretti ma spesso ampiamente manipolati. A quando affidare ai manager contemporaneamente la libertà di assumere chi vogliono ma anche il dovere di fornire risultati in mancanza dei quali venire rimossi?

 
23/03/2012 - Via d'uscita (Mariano Belli)

Vedo che c'è qualcuno che comincia a ragionare.... spero che il prima possibile diventi chiaro a tutti che questi burocrati al potere hanno un solo obiettivo : toglierci perfino le mutande pur di ingrassare coloro che li hanno messi a governarci. Dei giovani o degli anziani non gli può fregare di meno.... Spero che il popolo italiano possa presto far piazza pulita e riconquistare la sovranità...il mio non è un proclama, è la constatazione oggettiva della realtà, perchè guardate che diversamente non ne usciamo!