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Lavoro

DDL LAVORO/ 2. Panzeri (ex Cgil): Monti, così puoi "far pace" con la Camusso

Susanna Camusso (Infophoto)Susanna Camusso (Infophoto)

Io credo che le imprese, soprattutto in questa fase di globalizzazione accentuata, debbano essere competitive sotto il profilo della qualità, della ricerca. Questo è ciò che si dovrebbe fare, ma se questo avviene anche il mercato del lavoro deve accompagnarsi con qualità a questo processo. Se si rimane solo sul versante dell’abbattimento dei costi, allora il tema è molto riduttivo e precarizza di più.

 

Secondo lei, il nuovo apprendistato può funzionare in quest’ottica?

 

Può funzionare a condizione che sia davvero apprendimento finalizzato alla stabilizzazione della persona. Ciò non significa il posto di lavoro a vita, ma nel momento in cui un’azienda assume una persona e ritiene che quella persona corrisponda alle sue esigenze, trovo del tutto normale che ci sia una conferma e una stabilizzazione della persona. Sarebbe sbagliato che il nuovo apprendistato venga utilizzato solo per abbattere i costi.

 

Rispetto alla preoccupante situazione dell’occupazione giovanile, il rapporto Censis 2010 parla di “calo del desiderio”. I giovani sembrano avere paura, non è il caso di infondere più fiducia?

 

Indubbiamente. Per realizzare questo credo sia opportuno e necessario dotarsi di una infrastruttura che allo stato attuale marca visita. Più saremmo in grado di produrre maggiore fiducia, più genereremo anche nuove speranze e nuove aspettative, e anche un atteggiamento più positivo rispetto ai processi che stanno avvenendo. Bisogna agire su due versanti, uno è quello di rendere meno segmentato e più inclusivo il mercato del lavoro, l’altro è quello di mettere in campo politiche del lavoro e dell’occupazione per far crescere la produttività e allargare la base produttiva. Lavoriamo per riformare e per far crescere, questo deve essere l’obiettivo.

 

(Giuseppe Sabella)

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COMMENTI
25/03/2012 - nel merito per favore, basta principi astratti (Emilio Colombo)

chiedo un supporto di informazione qualcuno ha provato a chiedersi se cosa e quanto costerà all'80% delle aziende italiane qs. riforma a prescindere dall'art.18 che non le ha mai riguardate? e lo sbandierato statuto delle imprese? non si diceva che si doveva valutare l'impatto economico delle nuove norme? chi deve farci sapere qs. valutazione? o quali extracosti sono legati alle varie opzioni sul tappeto? e perchè non si devono appicare le stesse regole gli statali oppure sì ? grazie

 
24/03/2012 - fattore educativo (francesco taddei)

può essere che il problema dello stravolgimento delle riforme sia a monte? e cioè: può essere che si debba intervenire sul desiderio di profitto ad ogni costo? o su quello di rinunciare all' efficienza in cambio dello stipendificio di stato? non ho sentito nessuno riguardo a tutto ciò.