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RIFORMA LAVORO/ Precari e contributi co.co.pro. Guizzardi (Felsa-Cisl): un "falso allarme" dalla Cgil

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Certamente alla fine questo schema è cambiato. Ma è cambiato per l'azione che abbiamo condotto sia noi della Cisl che i sindacalisti della Uil.

La sensazione però è che, con queste interpretazioni, vogliano ancora ridiscutere la questione, magari attraverso una serie di interventi o di pressioni in Parlamento.

Non credo che riusciranno a cancellare queste forme contrattuali. Il problema vero e reale di questi contratti è che siano visti nel loro insieme tre elementi. Ci vuole in primo luogo un innalzamento del contributo previdenziale. E questo va a carico dell'azienda. Bisogna in secondo luogo controllare che non ci siano delle distorsioni, come è avvenuto con il ricorso alle  partite Iva. In terzo luogo occorre favorire l'apprendistato. Per comprendere la filosofia di queste forme contrattuali è necessario guardare tutti questi tre elementi insieme.

Resta comunque una forma di resistenza di fondo.

Questo è in atto fin dal 2001. Non c'è affatto da stupirsi.

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