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Lavoro

TAGLI STIPENDI/ Imu, benzina, Iva, Rc Auto, Irpef: ecco gli effetti della manovra

Gli effetti della manovra economica del governo Monti cominciano a farsi sentire da questo mese di marzo. Ecco cosa cambia invece in alcun casi nel corso di un anno intero

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Stipendi tagliati: la manovra del governo Monti si fa sentire adesso sul serio. Lo stipendio di marzo infatti è il primo vero momento in cui gli italiani devono fare i conti dopo tante chiacchiere e discorsi. E non è un bel momento. Cambiano le buste paga e cambiano in peggio. Secondo i calcoli fatti da qualcuno, ad esempio il Caaf della Cisl di Modena, si può passare da un minimo di 37 euro a un massimo di 97 euro in meno nel reddito annuale. Ma non finirà qui perché avverte la Cisl arriveranno nuovi pesanti tagli, tra cui le addizionali comunali a partire dal prossimo anno. Per il 2012 il peso maggiore lo rappresentano Imu e Iva. Cominciando appunto dalla nuova tassa sulla casa l'Imu che si versa in due rate una a giugno e una a dicembre. Secondo una indagine di Federconsumatori e Adusbef significa una botta da 405 euro in più a famiglia, una autentica mazzata. La prospettiva lasciata intendere dal governo è poi un nuovo aumento dell'Iva che potrebbe arrivare  al 23%, il che significherebbe un nuovo aggravio di circa 270 euro all'anno. Ci sono però tutta un'altra serie di rincari e tasse varie per non parlare della benzina che ormai vola verso prezzi altissimi. Proseguendo, i lavoratori a tempo determinato dovranno fare i conti con l'addizionale regionale Irpef che si paga spalmata su un minimo di nove mensilità, ma questa opportunità ce l'ha solo chi ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Gli altri, a tempo determinato, pagano tutto alla fine, cioè quando si rimane senza lavoro per la cessazione del contratto. Un bel conguaglio, di addio, altro che liquidazione. Con il contratto che in alcuni casi potrebbe scadere a inizio anno ci si trova a fare la dichiarazione dei redditi magari solo per pochi euro. Secondo alcuni conteggi fatti su alcuni esempi di lavoratori, ci si troverà davanti a questo tipo di situazioni.  Un dipendente pubblico con un reddito di 29.227 euro all'anno tra una tassa e l'altra si troverà ad avere 97 euro in meno all'anno nel suo reddito. Un operaio che dichiara 20.947 euro di reddito lordo, 16.622 al netto perderà 69 euro all'anno. Una commessa infine che guadagna 16.269 euro lordi e al netto ne incassa 13.481 euro.Perderà esattamente 64 euro all'anno.