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RIFORMA DEL LAVORO/ Camusso, Bonanni e Angeletti: il governo trovi le risorse per gli ammortizzatori sociali

I leader dei sindacati confederali si sono ritrovati oggi in piazza a Roma per la manifestazione dei lavoratori edili. Al governo chiaro messaggio sulla riforma degli ammortizzatori sociali

I tre leader sindacali (Infophoto) I tre leader sindacali (Infophoto)

Oggi a Roma si è tenuta una manifestazione nazionale organizzata dai sindacati dell’edilizia, un settore particolarmente in crisi, cui hanno preso parte anche i tre segretari confederali Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. I giornalisti presenti li hanno voluti interrogare sulla riforma del mercato del lavoro, in particolare sul tema degli ammortizzatori sociali su cui la trattativa si è al momento arenata. Giovedì doveva infatti esserci un nuovo round del tavolo governo-parti sociali, rinviato poi dall’esecutivo, che ha chiesto qualche giorno per presentare una proposta più articolata circa il reperimento delle risorse economiche. L’idea del governo è comunque cercare di superare la Cassa integrazione straordinaria e di introdurre un sussidio di disoccupazione, mentre i sindacati sembrano più propensi a mantenere l’attuale sistema, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale.

Susanna Camusso, Segretario generale della Cgil, ritiene che le risorse necessarie alla riforma possano essere reperite attraverso la tassazione dei patrimoni. In ogni caso ha giudicato positivamente il fatto che il governo sia passato da una posizione per cui non erano previste risorse a una in cui sta studiando i modi per trovarle. Raffaele Bonanni, Segretario generale della Cisl, ha invece detto che potrebbero essere usati i soldi risparmiati attraverso la riforma delle pensioni, che attraverso un aumento dell’età pensionabile ha inciso sulle aspettative di molti lavoratori. Infine, Luigi Angeletti, Segretario generale della Uil, ha tenuto a sottolineare che senza risorse pubbliche, la riforma del mercato del lavoro sarebbe pura propaganda.

Sul punto sembra esserci quindi una certa compattezza del fronte sindacale e il governo dovrà cercare di presentarsi con una proposta chiara e soddisfacente per non rischiare di trovarsi contro anche Cisl e Uil che, a differenza della Cgil, si sono dimostrati più possibilisti per quel che riguarda una riforma dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Qualche distinguo tra i tre leader sindacali c’è stato invece in tema di Tav, dato che a Roma nel pomeriggio si terrà una manifestazione contro la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione.