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Lavoro

DDL LAVORO/ Articolo 18, Aspi e co.co.pro. L'esperto: ecco cosa val la pena cambiare

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Ci sono poi altre due ipotesi: quella di rendere strutturale l’Aspi, l’Assicurazione sociale per l'impiego, anche per i co.co.pro., a cui oggi è invece riservata una tantum, e tassare maggiormente le forme di occupazione precaria, imponendo alle aziende che le utilizzano un’aliquota dell’1,4% sulla retribuzione. Il professor Del Conte spiega che «sono certamente argomenti che vanno affrontati, ma è chiaro che sia l’Aspi che l’aliquota dell’1,4% rappresentano ulteriori spese per l’azienda. Quindi, non essendoci un minimo salariale per i lavori autonomi, per i datori di lavoro è facilissimo recuperare questi costi, facendo semplicemente uno sconto sugli stessi salari dei lavoratori. Il rischio, che è quasi una concreta probabilità, è che a conti fatti questo ammortizzatore se lo paghino gli stessi lavoratori. In più a pagarlo sarebbero quelli che hanno meno tutele di tutti sotto il profilo della stabilità del rapporto di lavoro».

 

(Claudio Perlini)

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