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Lavoro

IL CASO/ Lavoro, a Monti basta un "pareggio" per vincere

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D) Vincoli finanziari

Alla fine è con le risorse economiche che bisogna fare i conti. Facile essere d’accordo su riforme che amplino le tutele e i diritti. Difficile è capire dove reperire le risorse. Il Governo vorrebbe una riforma senza oneri per lo Stato, cioè finanziata con il contributo delle aziende e dei lavoratori. Le aziende, in cambio di una maggiore capacità di gestione e per la possibilità di adattarsi più facilmente ai cambiamenti, dovrebbero pagare un premio, una specie di assicurazione che garantisca la tutela di chi perde il posto di lavoro. Le aziende sostengono che non possono essere gravate da ulteriori oneri. I lavoratori che già subiscono il “cuneo fiscale” chiedono una decurtazione degli oneri a loro carico. Il sindacato sostiene che se si vuole un minimo di equità occorre operare in termini redistributivi, cioè usare le leggi per dare a chi ha meno prelevando dai più abbienti. Detto così sembrerebbe che siamo in un vicolo cieco, ma quando si arriva a parlare di soldi si è buon punto, perché vuol dire che i pregiudizi ideologici sono stati superati e sui soldi si può trovare spesso un accordo.

 

Le forze che spingono verso il cambiamento

 

A) Assoluta esigenza di cambiamento

Abbiamo i salari più bassi d’Europa, una disoccupazione elevata che raggiunge punte drammatiche tra i giovani, pochissime aziende straniere vengono a investire in Italia, molti dei nostri giovani emigrano all’estero mentre non siamo in grado di attrarre i laureati delle migliori università internazionali. Sposarsi, costruirsi una pensione, ottenere un mutuo, mettere al mondo dei figli, tutto è drammaticamente difficile. Senza un futuro, senza una meta percepita come raggiungibile, anche le migliori energie fanno fatica a trovare un utilizzo.

 

B) Elevata possibilità di guadagno

Il lavoro è la principale ricchezza di una nazione. Oggi in Italia assistiamo a una drammatica distruzione di ricchezza. Cambiando le regole, garantendo una più corretta allocazione delle risorse, potremmo pensare a 6-9 milioni di persone in mobilità. Non si tratta solo di trovare posto ai disoccupati, ma utilizzare meglio risorse bloccate dalla paura di non poter cambiare senza gravi rischi.

 

C) Caduta dei muri

In pochi mesi stiamo assistendo a cambiamenti prima ritenuti impossibili. Si tratta di un processo a cascata in grado di generare ulteriori cambiamenti. Alcune rigidità erano possibili in un Paese bloccato, ma diventano completamente indifendibili quando vengono a mancare alcuni equilibri. Non si tratta di essere contro o a favore di un particolare (per esempio, l’articolo 18), ma capire che sta cambiando l’intero sistema di riferimento


COMMENTI
11/03/2012 - iniquità punto di forza (francesco oglialoro)

sono convinto anche io che la maggioranza dei cittadini sostenga il governo,non credo che le ragioni di ciò siano dovute tra favorevoli riformatori e contrari conservatori ma piuttosto perchè al momento, il costo del cambiamento lo stà pagando una minoranza dei cittadini.la riforma della pensione colpisce pesantemente lavoratori dipendenti e pensionati(abolizione del retributivo,innalzamento dell"eta pensionabile 66/70 anni,da 41 a oltre 42 anni di contribuzione,indicizzazioni delle pensioni,incognita per esodati e precoci).le premesse per ulteriori sacrifici ancora ai soliti ci sono tutte (abolizione art 18, c.i.g.s).è ovvio che ciò crea maggioranze.Perchè ha solo sfiorato altre categorie tipo : gli speculatori finanziari,le banche,assicurazioni,avvocati,notai,politici , dentisti,al governo gli piace vincere facile.

 
10/03/2012 - Un particolare trascurato (Mariano Belli)

In questo articolo non si tocca però il tema del consenso popolare, che capisco che non essere più di moda, anche perchè gli italiani sono fatti così : finchè non tocca a loro non si muovono.....ma quando in molti capiranno che la nuova Ici sarà un vero salasso, e che la modifica dell'art.18 colpirà proprio loro, anche nel settore pubblico.....la rivolta sociale è assicurata, che Monti l'abbia prevista oppure no.