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Lavoro

DDL LAVORO/ Il Pdl chiede la revisione, provvedimento sbilanciato

Nota ufficiale del Pdl: viene chiesta la modifica della riforma del lavoro. Richiesti interventi di modifica su flessibilità in entrata e ammortizzatori sociali

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La riforma del lavoro non va bene per il Pdl. Bocciatura dunque dopo che inizialmente sembrava esserci approvazione da parte del partito di Alfano. Si tratta di un provvedimento sbilanciato in cui occorrono interventi su flessibilità in entrata e ammortizzatori sociali. Dopo il veto posto dal Pd in merito all'articolo 18, poi risolto, arriva adesso il no del centro destra? Sembra di sì: il Pdl dopo una riunione tenuta oggi nel pomeriggio rilascia una nota ufficiale in cui contesta la riforma del lavoro. Necessita una riscrittura su flessibilità in entrata e sugli ammortizzatori sociali. Il Pdl prepara adesso una controproposta che dovrebbe essere resa nota domani dopo un incontro con i rappresentanti delle imprese. "Nella discussione è emersa grande preoccupazione per lo sbilanciamento complessivo del provvedimento, condizionato da ingessature e rigidità in entrata, e che ha già ricevuto una sostanziale battuta d'arresto nell'esame dei mercati e della stampa internazionale" dice la nota. Il riferimento ai mercati è relativo al tracollo subito ieri dalla Borsa di Milano e relativo innalzamento dello spread. Una botta che ieri ha fatto tremare la Borsa ma che oggi smebra parzialmente riassoribta. Una forte preoccupazioen comunque ch eha fatto dubitare della bontà della riforma del lavoro. Nelle intenzioni del Pdl ciò che va rivisto è ad esempio la pressione fiscale sui lavoratori: non è stato adottato, dice la nota del partito, decreto interministeriale relativo alla detassazione del salario, sulla base degli accordi sindacali e territoriali in funzione di maggiore efficienza e produttività. "I lavoratori hanno già pagato le conseguenze di questo ritardo nei primi mesi dell'anno in termini di minore salario" si dice ancora. Non è ancora stato reso noto quanto il governo pensi di questa dichiarazione inaspettata. Da parte sua il segretario del Pd Bersani ha già fatto sapere che c'è disponibilità a discutere cambiamenti del testo, ma lo si deve fare pensando ad approvare in fretta la riforma.