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PENSIONI/ Esodati e ricongiungimenti. Proietti (Uil): ecco cosa chiediamo alla Fornero

Elsa Fornero e Mario Monti (Infophoto) Elsa Fornero e Mario Monti (Infophoto)

I sindacati sottoporranno alla Fornero anche la questione dei ricongiungimenti onerosi. Ovvero: chi, nel corso della propria vita lavorativa avesse afferito a due o più casse previdenziali, al momento di andare in pensione si troverebbe a unificare i contributi sotto un’unica insegna. Tale operazione può arrivare, in certi casi, a costare fino a 100mila euro, secondo alcune stime anche fino a 200mila. «Le cifre, effettivamente, sono queste. Noi chiederemo, semplicemente, che siano salvaguardati i diritti delle persone. Non ci dovrà essere, specie e parità di retribuzione, nessun aggravio ingiustificato. Né, ovviamente, alcune privilegio». I costi aggiuntivi, oltretutto, sono frutto di un banale errore in sede legislativa. «Furono gli stessi relatori del provvedimento ad ammetterlo». 

Non porvi rimedio, a sua volta, è frutto di un atteggiamento scorretto da parte del governo. «Sarebbe auspicabile che su questi temi l’esecutivo si confrontasse realmente con le parti sociali, esperte in materia e in grado di fornire ausilio anche sul piano tecnico». La concertazione è vista come il male assoluto. «Eppure, lo stesso Ciampi ha di recente ricordato che, ai tempi in cui fu premier, era considerata un valore. Ma è invalso nel sentire comune l’idea infondata secondo cui essa preveda il diritto di veto». Le cose non stanno così. «Nessun diritto di veto. In ultima analisi, decidono sempre il governo e il Parlamento. Si tratta semplicemente di una condivisione dei problemi che, laddove è stata osservata, ha determinato sempre effetti benefici per le persone rappresentate ed ha evitato di incappare in grossolani errori».  

 

(Paolo Nessi)

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