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Lavoro

DDL LAVORO/ Fornero: il testo definitivo della riforma? Spero sia pronto entro domattina

Il ministro del Lavoro ha dichiarato ai giornalisti che spera che l’articolato sia pronto al massimo per domani mattina, anche se dal suo punto di vista risulta ormai praticamente ultimato

Elsa Fornero (Infophoto)Elsa Fornero (Infophoto)

Il disegno di legge per la riforma del mercato del lavoro non è ancora pronto per essere presentato al Parlamento. Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha dichiarato ai giornalisti che spera che l’articolato sia pronto al massimo per domani mattina, anche se dal suo punto di vista risulta ormai praticamente ultimato. Il Premier Mario Monti è tornato questa mattina dal suo viaggio in Estremo Oriente, si è tenuto un Consiglio dei ministri, ma finora il tema non è stato affrontato. Elsa Fornero ha anche spiegato che finora non ha incontrato il Premier per parlarne in maniera specifica. Sui giornali circolava già l’ipotesi di una prima modifica riguardante il nuovo articolo 18, in particolare per quel che concerne i licenziamenti economici. Parrebbe allo studio una norma per far sì che qualora un lavoratore ritenga che il suo licenziamento non è dovuto a ragioni oggettive, ma soggettive, non penda su di lui in giudizio l’onere della prova. Un modo forse per venire incontro alle richieste sindacali, anche se la loro posizione, come quella del Partito democratico, non sembra potere essere rinunciataria circa la reintroduzione della possibilità della reintegra del lavoratore anche per i licenziamenti economici.

Il clima proprio sull’articolo 18 non è comunque sereno. Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, ha detto che se gli imprenditori non hanno il problema di licenziare, come ha detto ieri il Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, allora dovrebbero ritirare la loro richiesta, proprio in merito ai licenziamenti economici. Il mondo imprenditoriale sembra infatti considerare l’introduzione della facoltà data al giudice di ordinare la reintegra del lavoratore come una sostanziale non riforma dell’articolo 18. Susanna Camusso ha spiegato che sembra logico che se un licenziamento viene dichiarato illegittimo ci debba essere sempre la reintegra del lavoratore. Il leader della Cgil ha quindi auspicato che la linea del Partito democratico possa portare a qualche frutto. Nel frattempo il suo sindacato continuerà a portare avanti iniziative di protesta finché non ci sarà un cambiamento.