BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

DDL LAVORO/ Partite Iva e contratti a termine. L'esperto: vi spiego cosa cambia

Fotolia Fotolia

Ecco, in ogni caso, la verità: «Il “contratto dominante” di cui si parla, altro non è che il contratto di apprendistato. Al quale sono stati aggiunti ben pochi elementi. Quali il fatto, ad esempio, che se non si assumono a tempo indeterminato almeno il 30 per cento degli apprendisti, non si potranno fare nuove assunzioni con contratti di apprendistato». Da qui all’approvazione definitiva, sarà opportuno trattare la materia con i guanti. «Io stesso ho consigliato alla Fornero di modificare il meno possibile la disciplina sull’apprendistato, concordata tra Stato, Regioni e parti sociali».

Per quanto riguarda, invece, il passaggio dal contratto a termine a quello indeterminato, un piccolo, ma importante passo, è stato fatto: «Chi assume e tempo determinato deve pagare l’1,4% in più di contributi. L’assunzione a tempo indeterminato decurta quell’aggravio. Si tratta di uno dei punti qualificanti della riforma, finalizzati a disincentivare l’utilizzo dei lavori a termine; tanto più che i loro costi rischiano di ricadere sulla collettività, considerando che tra un periodo e l’altro di lavoro lo Stato gli dovrà pagare l'indennità di disoccupazione».

 

(Paolo Nessi)

© Riproduzione Riservata.