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IL CASO/ Forte: cara Fornero, le partite Iva non sono le nuove Br

Elsa Fornero e Mario Monti (InfoPhoto) Elsa Fornero e Mario Monti (InfoPhoto)

Questa riforma non creerà uno spiraglio immediato per nuovi investimenti, ma un’inversione di tendenza politica che nel medio o lungo termine può produrre effetti positivi, anche se non certamente nell’arco di pochi anni. Se però il Parlamento non provvede per partite Iva, pensionati e contratti a tempo determinato, ci sarà comunque un terremoto sociale facendo abortire questi tentativi di rimandare nell’economia sommersa persone che fanno un lavoro con liberi contratti di diritto privato. Se non ci pensa infatti il Parlamento, lo farà la protesta sociale che sarà particolarmente aspra in un periodo così difficile. I nuovi indignati saranno quindi le partite Iva, i lavoratori a termine, gli anziani che devono pagare mostruosi contributi senza avere in cambio nessuna pensione.

 

La luna di miele tra Confindustria e governo è definitivamente tramontata o si tratta di uno scontro temporaneo?

 

In primo luogo, se perderà la battaglia delle partite Iva e dei contratti a termine, Confindustria si scinderà e molti ne usciranno. La parte che si sta scontrando con il governo è quella che si aspettava da questo esecutivo una linea più fedele alle sue impostazioni ideologiche, e quindi si sente tradita. In definitiva l’attuale Confindustria voleva un governo che facesse le tradizionali politiche a favore delle grandi imprese, dei monopolisti e degli accordi sindacali, a spese del contribuente, con il sostegno della Cgil. E’ questa l’associazione degli industriali che ha voluto il governo Monti. Poi ha scoperto queste aspettative erano infondate per un governo tecnico che però ha anche il voto dei partiti di centrodestra, che comunque si trova di fronte a delle oggettive situazioni europee, e che soprattutto ha un premier che non intende fare la stessa fine di Romano Prodi. E così la luna di miele tra Confindustria e governo è tramontata.

 

(Pietro Vernizzi)

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