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Lavoro

DDL LAVORO/ Famiglia, un’altra "vittima" della riforma

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Dietro l’apparenza di battaglie scomode, insomma, sembra nascondersi una comoda riluttanza ad affrontare di petto il vero nodo inamovibile della conciliazione. Se famiglia e lavoro sono in contrasto, non è possibile sanare questo contrasto sempre e comunque a partire da uno solo dei due termini, la famiglia; incoraggiandola a fare un passo indietro, delegando ad altri la cura, magari sobillando i suoi componenti gli uni contro gli altri. È sul lavoro che bisogna intervenire, spinti - come ha dichiarato su queste pagine Vittoria Maioli Sanese - dalla considerazione della famiglia come una ricchezza da coltivare. Un obiettivo che la riforma del lavoro, ora passata in aula, può ancora fare suo.

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COMMENTI
17/05/2012 - Donna Fornero (Stefano Fugazza)

Vedo là in alto Donna Fornero in cima alla torre della sua roccaforte molto sabauda -noblesse oblige - costruita su tanto sapere e molto politicamente corretto, che guarda giù. E non capisce chi è tutta quella gente là sotto, che si muove un po'sgraziatamente e porta carabattole di qua e di là,indaffarata nella aia della quotidianità. Chi va a bottega, chi ad impar a far di conto, chi lava i panni, chi porta i piccoli con sè al mercato. Chi sono ella domanda. Sono villani, donne et omini del popolo, senza disciplina ne costume a cui deve ancor giunger lo verbo novo de la parità. Sono famiglie. Famiglie? Nulla udì mai de cotesta cosa. Ed è periculosa? Forse che sia adunata sediziosa?