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Lavoro

IL FATTO/ Sabaini (Fisascat-Cisl): vi spiego i vantaggi della "rivoluzione" Volkswagen

Per ANDREA SABAINI, il nuovo contratto Volkswagen è basato su cogestione e partecipazione, in base a cui le scelte strategiche devono essere condivise dal management e dai sindacati

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È stato sottoscritto da Fisascat Cisl e Filcams Cgil e votato dal 92% del lavoratori. È il Contratto integrativo di partecipazione aziendale di Volkswagen Group Italia, che si basa sulla “Charta dei rapporti di lavoro” in vigore in Germania. Il documento si fonda sui concetti di partecipazione e cogestione, che coinvolgono i rappresentanti dei lavoratori nella definizione della strategia aziendale. Come sottolinea Andrea Sabaini di Fisascat Cisl, «la cogestione è già di per sé un elemento di innovazione nelle relazioni aziendali, in quanto significa che le scelte strategiche devono essere condivise dal management e dai sindacati. Mentre la partecipazione implica addirittura un diritto di veto da parte delle Rsu».

Quali sono le novità del contratto integrativo di partecipazione aziendale di Volkswagen Italia?

Il contratto introduce per la prima volta il termine cogestione, che rappresenta di per sé un elemento di innovazione nelle relazioni sindacali. Cogestire significa che per alcuni aspetti dell’organizzazione del lavoro le Rsu e il sindacato decidono le strategie insieme al management aziendale. Abbiamo redatto una sorta di vademecum nel quale abbiamo costruito una griglia basata sui seguenti livelli: l’informazione, la consultazione e la cogestione.

Quali sono i vantaggi per il lavoratore?

Il contratto integrativo ha una parte normativa e una economica. Per il lavoratore c’è un vantaggio in busta paga in quanto, trattandosi di un contratto di partecipazione, la parte economica è tutta improntata alla partecipazione, a un salario variabile e al raggiungimento di alcuni obiettivi. Un altro beneficio per il lavoratore è rappresentato dal fatto che attraverso le sue rappresentanze partecipa attivamente alla vita dell’impresa, tanto è vero che in Volkswagen i sindacati possono esercitare il diritto di veto, per esempio sull’uscita del personale. L’azienda non può quindi procedere rispetto a una riorganizzazione, che preveda anche un’espulsione di personale, senza che vi sia il consenso della rappresentanza sindacale.

Ci sono state delle difficoltà per arrivare a questo accordo?