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DISOCCUPAZIONE/ Ocse: Italia al 9,9% nel 2013. L’esperto: solo l’Europa può "salvarci"

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«Non abbiamo mai brillato per innovazione, se non a livello locale. Ma, a livello sistemico, ci si è sempre aspettato l’interpretazione da parte del singolo. Non è un caso che se prendiamo i governi degli ultimi 20 anni, compreso quello attuale, e mettiamo in fila le parole d’ordine, nessuno sarebbe in grado di spiegare quale sia il disegno per l’Italia per i prossimi dieci anni».  Per uscire dall’impasse c’è una sola maniera: «E’ necessario che ci siano ragioni di ordine superiore alle quali imputare l’obbligatorietà di certe misure in una determinata direzione, come fece Ciampi». Eppure, Monti sembrerebbe proprio imposto dall’Europa, dai mercati e dalla Bce. «Il processo deve proseguire in questi termini. Finora, infatti, è evidente che: o non ha il coraggio di scontentare la maggioranza insolita che lo sta sostenendo; oppure, teme realmente che misure drastiche, quali quelle che sarebbero necessarie per la crescita, possano mettere in discussione la coesione sociale».

 

(Paolo Nessi)

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