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Chiusa la fabbrica dei posti il vero obiettivo dev'essere l'impiegabilità

Il ministro Patroni Griffi Il ministro Patroni Griffi

Quanto alla riduzione dei costi, agendo sul personale in esubero in alcuni settori della Pa sarà fondamentale fare molta attenzione a procedere gradualmente, per non creare ulteriori drammatiche situazioni di disoccupazione. E, soprattutto, trovare soluzioni di ricollocazione per i lavoratori, impostando da subito coraggiosi percorsi di rilancio professionale di queste persone.

E per generare maggiore valore? In un Paese in cui il posto fisso nel pubblico impiego è stato vissuto a lungo come un ammortizzatore sociale, bisogna dare inizio quanto prima a iniziative di sostegno ai lavoratori pubblici, che li conduca a produrre maggior valore aggiunto, a confrontarsi con obiettivi e risultati, a divenire maggiormente responsabili del proprio operato: da questo punto di vista il recente “mezzo passo indietro” circa i premi di produttività risulta incomprensibile perché va nella direzione opposta a quanto necessario.

Abbiamo, tutti - Parti sociali, partiti politici, associazionismo datoriale, sindacati e operatori privati - un compito che la realtà attuale inesorabilmente pone davanti ai nostri occhi e al nostro cuore: divenire consapevoli ed efficaci fattori di sviluppo del nostro Paese, contribuire all’evoluzione della mentalità delle persone che incontriamo nei luoghi di lavoro, riflettere sulla natura stessa della nostra cultura del lavoro, della nostra visione sociale.

È ormai evidente che in Italia la pretesa del posto fisso, a discapito di efficacia, efficienza e cura dell’impiegabilità delle risorse - insieme ad alcune spregevoli dinamiche di sostegno partitico, barattato con posti pubblici inutili - hanno generato un Sistema Pubblica amministrazione assolutamente improduttivo, burocratizzato e talvolta avvilente persino per chi ci lavora, che sta contribuendo a condurre il nostro Paese sull’orlo del baratro. Su chi agire allora? La risposta non può che essere sulla persona, aiutandola a ritrovare un ruolo da protagonista nella propria storia, nel proprio lavoro. Perseguiremmo in questo modo il bene di ciascuno e, allo stesso tempo, quello di tutti.

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COMMENTI
01/06/2012 - Chi ci ha portato sul baratro? (Mariano Belli)

Non sono gli impiegati pubblici che ci hanno portato sull'orlo del baratro : la spesa pubblica è gonfiata dagli sprechi, pardon... ruberie....fatti da parte di tutti quelli che ci hanno governato finora, più aggiungiamoci la copiosa evasione fiscale, ma la parte del leone, che ci sta sbranando, la fa il colossale debito pubblico (senza il quale sono anni che il bilancio statale è in attivo). Debito pubblico creato in larga parte negli anni '80 e del quale uno dei principali artefici è proprio lui, Mr.Monti, prossimo Presidente della Repubblica (per premiarlo?)