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DIPENDENTI PUBBLICI/ Arriva la cassa integrazione? L'esperto: vi spiego perché non conviene

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Uno dei problemi della Pa è la non ottimale, se non cattiva, allocazione del personale: vi sono alcuni uffici in cui c'è un esubero di personale a fronte di altri in difficoltà a causa della scarsità degli impiegati.

Lei pensa che queste differenze siano evidenti anche fra Nord e Sud?

Non particolarmente. Si tratta di regioni più o meno virtuose al Nord come al meridione: ad esempio, alcune regioni presentano una spesa pubblica molto forte e non sono tutte al Sud, ma si tratta di regioni a statuto speciale collocate al settentrione. Il punto è solo il personale in esubero che andrebbe ri-allocato, anche in maniera forzata, in altre realtà. Del resto, il fatto che le persone vengano assunte in alcune realtà e poi si spostino per motivi personali, di avvicinamento o altre opportunità di trasferimento, non è più gestibile.

La ri-allocazione del personale, forse, non è la soluzione per questo governo che vorrebbe tentare un risparmio?

La cassa integrazione nel settore privato è pagata, sostanzialmente, dal lavoratore e dalle aziende che mettono le risorse volte alla copertura. Se fosse così anche per la Pa, ci ritroveremmo con dipendenti che, sebbene abbiano una riduzione retributiva, non operano più: quindi, senza un vantaggio significativo per la finanza pubblica. Forse, la soluzione migliore sarebbe quella di istituire un fondo alimentato dai dipendenti della Pa per questo tipo di misure. Però, parliamo sempre di denaro pubblico che, semplicemente, viene spostato per ragioni di copertura. A quel punto, trovo più sensata una riduzione del personale, per quanto complicata.

Anche questo un punto piuttosto difficile.

Si potrebbe iniziare modificando alcuni meccanismi folli come, ad esempio, la deresponsabilizzazione del management nei processi decisionali: le progressioni di carriera basate sui mega concorsi che sono spesso più una soluzione cosmetica che reale. Questo innescherebbe anche progetti di valutazione e merito, sicuramente utili per l'intero settore.

 

(Federica Ghizzardi)

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