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FIAT/ Marchionne taglia 500 milioni di investimenti, crolla la domanda

La disastrosa situazione del mercato automobilistico impone un taglio di 500 milioni agli investimenti della Fiat. Lo fa sapere l'amministratore delegato Sergio Marchionne

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La Fiat ha deciso di tagliare 500 milioni di euro dai suoi piani di investimento. Colpa del crollo della domanda nel mercato della automobile complice la crisi che investe i Paesi occidentali: le macchine non si vendono più. Sergio Marchionne fa dunque sapere che l'azienda di cui è amministratore delegato la Fiat farà un drastico taglio sulle spese di investimento: "La riduzione del piano di spesa è di circa mezzo miliardo di euro rispetto a quanto avevamo preventivato l'anno scorso per il 2012 in Europa". Marchionne si è poi spinto a spiegare quali misure sarebbero necessarie per una ripresa del mercato, quali possibili speranze si possono intravvedere. Sono diversi i fattori implicati, ha spiegato, ad esempio la possibile ripresa della Grecia, l'andamento dell'euro, la crescita dell'Europa. Ma senza un quadro comune dell'Europa, ha aggiunto, Italai e Spagna non potranno resistere alla pressione dei mercati. "Sono assolutamente sicuro che entrambi i Paesi eventualmente ce la faranno, ma il grandissimo calvario che stiamo attraversando lo supereremo solo con l'impegno di tutti i Paesi europei" ha detto aggiungendo che ci vuole soprattutto un impegno speciale da parte della Germania. Vittima die tagli imposti alla Fiat è ad esempio la nuova vettura, la Grande punto che era prevista per il 2013. Marchionne fa sapere che stanno ripensando al progetto, eventualmente valutando nuove alleanze con altri marchi automobilistici. Sul fronte americano invece l'amministratore delegato fa sapere che la Fiat ha intenzione di acquistar nuove quote in Chrysler, esattamente il 3,3% per salire così al 61,8% della proprietà. Tornando invece ai dati del mercato delle automobili, il mese di maggio ha visto una perdita di 1,15 milioni  di unti° si è perso l'8,4% delle immatricolazioni. Sono dati forniti da Acea. La Fiat da sola ha perso il 12,1% pari a 82.501 macchine vendute in meno. La quota di mercato del Lingotto è quindi diminuita al 7,2% dal 7,5% del maggio 2011. Per Fiat bene solo Lancia/Chrysler (+1,1%) e Jeep (+31,7%).