BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

PENSIONI/ Esodati: la "teoria" che ha portato la Fornero sul baratro

Elsa Fornero (Infophoto) Elsa Fornero (Infophoto)

Ma il problema politico del premier è più acuto di quello legato all’episodio in sé e al punto interrogativo che grava sul futuro di 350mila italiani. Il problema è che nei prossimi mesi la tensione sociale in Italia non potrà che aumentare. La disoccupazione non potrà che esplodere. Ci saranno scontri, proteste incalzanti, crisi di interi settori o quadranti territoriali. La posizione del ministro del welfare sarà cruciale. Richiederà sangue freddo, concretezza, durezza. Ma anche il massimo della flessibilità, della fantasia creativa. Richiederà, soprattutto, competenza ed esperienza nella gestione delle vertenze del lavoro, altro che limitarsi ai sacri testi della scienza attuariale...

Difficile dire se tutto questo pericolo di sostanza decisionale e dinamiche relazionali si appesantirà sul capo della Fornero fino a indurla a fare un passo indietro, o peggio a condurla a essere richiesta dal suo amico Mario (Monti) di un passo indietro che forse il suo ego le proibirebbe di compiere spontaneamente. Ma certo la grana di una simile caratterialità proprio non ci voleva, per il governo Monti, e meno che mai nell’ambito più delicato dei prossimi mesi.

L’unico alleato vero della Fornero è dunque oggi il tempo: il governo ha di fronte a sé al massimo nove mesi di lavoro. Può anche darsi che non valga la pena fare rimpasti per cambiare strada così a ridosso dell’arrivo...

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
15/06/2012 - La maledizione dei numeri (Vulzio Abramo Prati)

Devo dire che ormai criticare la Prof.ssa Fornero è come sparare sulla Croce Rossa! Dopo aver rilevato che i nostri giovani non vanno d'accordo con la matematica ecco lo svarione sul numero di esodati; i più hanno pensato: "da che pulpito!". E sì che calcolare questo numero non doveva essere complicato, questa persone hanno firmato l'uscita con le Associazioni di categoria, alla presenza dei Sindacati e con l'assenso del Ministero, era così difficile fare la somma? Mi sembra che i Sindacati non ci abbiano messo molto a fare la somma giusta! E la reazione verso chi dava invece i numeri giusti? "Nel settore privato sarebbero stati licenziati!". Dovrebbero informare la Professoressa che nel settore privato viene cacciato prima chi dà numeri di fantasia, quando questo non si configura addirittura come reato se ha implicazioni di bilancio! Ma il Ministro ha mai lavorato un'ora nel settore privato?