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MANIFESTAZIONE 16 GIUGNO/ Il valore del lavoro "perso" in 64 anni

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È cambiato, infatti, prima di tutto il valore da difendere: il lavoro. Sarebbe oggi probabilmente più opportuno parlare di lavori. Allo stesso tempo è cambiato il tessuto produttivo del Paese. Regioni come quelle del nord-est, una volta terre d’emigrazione, sono state, e per molti aspetti continuano a esserlo grazie alla fitta rete di piccole e medie imprese che caratterizza questi territori, il motore del Paese. La Fiat degli Agnelli, simbolo di un modo paradigmatico nel mondo dell’impresa made in Italy non esiste più. La Fiat immaginata da Marchionne rappresenta, infatti, allo stesso tempo il tentativo di costruire una moderna multinazionale sempre meno italiana, ma anche un elemento di profonda riforma, dall’interno, per le relazioni industriali di questo Paese.

Sono, inoltre, cambiate le dinamiche demografiche. Il Paese invecchia e molti dei giovani che vivono in Italia sono figli di altre terre venuti qui con le loro famiglie per provare a costruirsi un futuro migliore e che stanno contribuendo con il loro lavoro alla sostenibilità economica di alcuni diritti sociali fondamentali del nostro modello di welfare, a partire da quelli previdenziali e pensionistici.

I valori, infatti, non si difendono, come troppo spesso si pensa in questo strano Paese, con la sterile difesa dello status quo, ma con il coraggio di saper gettare il cuore oltre l’ostacolo e con occhi che sappiano tornare a guardare con speranza e fiducia nel futuro. La crisi economica si supera, quindi, solo se il Paese torna a crescere con il lavoro e il contributo di tutti.

Lo sviluppo diventa la nostra unica garanzia possibile per far sì che si possano continuare a concretizzare, in diritti sociali veri ed esigibili, quegli ideali alti di equità e solidarietà che insieme al lavoro rappresentano i cardini della nostra Costituzione.

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COMMENTI
17/06/2012 - valore del Lavoro (Mario Staffaroni)

La manifestazione è passata, ma la questione appare grande da suggerire un pur modesto commento. Lo stato borghese, e poi lo stato costituzionale moderno, risultano sorgere dal Lavoro dato e prestato posto a base della vita e delle aspettative lecite delle persone. Il Lavoro che pertanto presidia la dignità, il soddisfacimento delle esigenze, e delle aspirazioni. Ma nell'ultimo trentennio, la caduta di Sistemi autoritari e di Muri, pare avere fatto in specie in Europa una vittima illustre e inattesa: il Lavoro. Annientato nelle sue retribuzioni qui da noi, e banalizzato come circostanza quasi accessoria e occasionale, offerto a tutto il mondo pur nella straripante disoccupazione nazionale. Ma le cose a volte si vendicano; e la nostra crisi Ue, insieme a tante altre ragioni meno nobili, pare recare proprio la causa della distruzione del Lavoro Euro. E del suo Valore anche sociale ed economico collettivo. Allora ben venga la nostra Costituzione a ricordare anche ad altri che non può esservi Nazione, non può esserci Comunità nella democrazia, se il valore del Lavoro, ed il diritto tendenziale per tutti a sperare di realizzarlo, non tornano al centro della scena politica e sociale. E la riscoperta di questa centralità, credo consentirà anche di rilanciare e ricostruire il nostro sviluppo condiviso ed equo: in una grande alleanza di tutti i Produttori di ricchezza tramite il Lavoro dato e prestato. Personalmente, nel mio piccolo, la vedo e spero così.

 
16/06/2012 - Status Quo Vessillo Italico (Antonio Servadio)

Leggo che, giustamente, "i valori non si difendono, come troppo spesso si pensa in questo strano Paese, con la sterile difesa dello status quo". Purtroppo questo genere di arroccamento sullo status quo, tanto sterile quanto controproducente, è stato l'unico evidente filo conduttore di quasi tutte le politiche sindacali da 30 anni abbondanti a questa parte. Siccome sono quegli stessi sindacati che hanno organizzato la manifestazione di cui sopra, ho qualche genuina perplessità circa l'allineamento tra i contenuti del vostro articolo e lo spirito con cui la manifestazione è stata organizzata. Da approfondire.

RISPOSTA:

beh infatti non volevo essere allineato. ma cercare di capire se e come era possibile difendere anche oggi quel valore..non con lo status quo di un certo sindacalismo... (Giancamillo Palmerini)