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Lavoro

SPENDING REVIEW/ Prepensionamento per gli statali over 60. Faverin (Cisl-Fp): il governo non crei nuovi poveri

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Se il Governo intende affrontare seriamente il nodo della riorganizzazione della Pubblica amministrazione nei suoi diversi livelli e con un’ottica che non sia semplicemente contabile e ragionieristica, ma con un’impostazione di sviluppo e di rilancio deve confrontarsi e interloquire con le organizzazioni sindacali: diversamente il rischio, come dimostra l’esito della riforma pensionistica varata senza alcun confronto con i sindacati, è quello di fare macelleria sociale sulla pelle dei lavoratori e delle loro famiglie.

Dopo le tante polemiche sulla disparità di trattamento tra dipendenti pubblici e privati, crede che questo possa essere considerato un primo passo verso una parificazione?

Non si parifica il mondo del lavoro privato e quello pubblico alimentando la povertà e l’emarginazione dei lavoratori: la vera parificazione tra dipendenti pubblici e privati si avrà quando la politica avrà liberato il sistema pubblico dal suo abbraccio asfissiante. E’ necessario far sì che gli attori in campo possano negoziare e confrontarsi per una riforma autentica che, restituendo dignità e dando riconoscimento al lavoro pubblico, rilanci l’intera economia nazionale.

 Per ora si tratta solamente di un'ipotesi. A cosa si potrebbe pensare come alternativa?

La vera alternativa, sia in termini di risparmi sia in termini di efficienza, è fare una riforma che parta dal confronto con i protagonisti, a partire dal sindacato, del mondo del lavoro pubblico. Mettere in campo proposte serie e non demagogiche, dalla lotta agli sprechi all’adozione di modelli organizzativi di eccellenza, presenti nel variegato panorama delle pubbliche amministrazioni, rappresenta l’unica soluzione in grado di garantire risultati reali e di lungo respiro: diversamente c’è solo spazio per la demagogia e il populismo a buon mercato.

 

(Claudio Perlini)

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