BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

LETTERA/ Si può trovare lavoro dopo i 40 anni?

Fotolia Fotolia

5 - La maggioranza delle Agenzie per il lavoro è consapevole che in futuro la strada della intermediazione (la selezione o il lavoro interinale) offrirà ampie alternative, ma non ha attualmente il coraggio di prendere in mano la situazione e condurre la partita delle assunzioni che gli vengono commissionate. Accade che per convenienza economica “subiscano” le richieste del committente rinunciando al loro vero ruolo di consulenza, cioè l’essere di supporto al committente sull'opportunità di focalizzare l'attenzione su tutti i parametri che definiscono la figura dei candidati.

6 - La maggioranza delle società di outplacement  sono la brutta copia delle migliori consorelle americane e nordeuropee. Fanno un buon lavoro all'inizio, ma quando arrivano ad aiutare le persone a ricercare una soluzione lavorativa lasciano solo il loro assistito o lo aiutano parzialmente. Spesso vige la regola dell'arraffare il più possibile dalle doti lavoro o voucher che sono predisposte da diverse istituzioni pubbliche (Regioni, Province e organismi nazionali). A loro discolpa si può dire che la responsabilità è anche delle aziende a cui viene proposta la ricollocazione, che rifiutano spesso di considerare l'uomo nel Capitale Umano che porta.

Ci sarebbe  da dire molto di più, ma direi che questi esempi possano far capire come sia perfettamente inutile inventare mille soluzioni se al fondo non viene modificata la cultura di tutte le componenti del mondo del lavoro. Si  possono scrivere libri, ma senza la sperimentazione sul campo per verificare la portata delle azioni, rimangono solo parole.

Noi come associazione stiamo tentando faticosamente di seguire questa strada e tutti i giorni incontriamo tantissimi ostacoli che spesso non ci permettono di realizzare quanto è nei nostri desideri. La nostra linea guida è di far rivalutare la ricchezza che possono dare quei lavoratori maturi (over 40/50/60) che vivono la disoccupazione in modo molto preoccupato e senza futuro. Altro che 65.000 o 390.000 esodati, qui parliamo di 1,5 milioni di persone (e quindi famiglie) dimenticate da tutti, considerate zavorra.

 

(Giuseppe Zaffarano, Presidente dell'Associazione Lavoro Over 40)

© Riproduzione Riservata.