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PENSIONI/ Esodati: Petriccioli (Cisl): 55mila in più? Non basta, la Fornero smetta di "nascondere" la realtà

Elsa Fornero (Infophoto) Elsa Fornero (Infophoto)

 «Alla luce dell’atteggiamento mantenuto negli ultimi mesi, è chiaro che non ha altri argomenti. Ma è inutile prendersela con l’Inps. A tutti, infatti, è sempre stato chiaro, fin da subito, cos’è successo: centinaia di migliaia di persone pensavano di uscire dal mercato del lavoro con determinati requisiti pensionistici. Ma, in pochi giorni è stata fatta una riforma che ha spostato di parecchio in avanti l’età minima senza contemplare alcun meccanismo graduale come molti avevano suggerito proprio per evitare che scoppiasse il caso degli esodati». In conclusione, «chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Anzi: siccome le è congeniale, invece che attaccare l’Inps, farebbe meglio a piangere per il male che ha creato agli altri». 

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
20/06/2012 - Forza Fornero (Giuseppe Crippa)

Conosco alcune persone che, messe in mobilità senza essere accompagnabili alla pensione con la precedente normativa, hanno concordato con le aziende una buonuscita tale da consentire loro, al termine della mobilità, di pagare qualche anno di contributi volontari ed arrivare quindi alla (vecchia) pensione. Ora dovrebbero pagare per molti più anni e si vorrebbero far considerare “esodati”. Fermo restando che aver perso il lavoro è una sfortuna, siamo sicuri che siano tali? Se fosse così allora consiglierei a tutti i lavori messi d’ora in poi in mobilità di pagare contributi volontari per arrivare alla pensione. Si garantirebbero così, nel caso di ulteriore allungamento dei requisiti pensionistici, il mantenimento delle vecchie regole.