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QUALCOSA DI SINISTRA/ Perché la condanna di Fiat fa "esultare" Marchionne?

Sergio Marchionne (Infophoto) Sergio Marchionne (Infophoto)

E quindi? Quindi la sentenza romana è un argomento colossale a favore della vera, sostanziale strategia di Marchionne: smobilitare il più possibile dall’Italia, dove è “dimostrato” che non si può lavorare in modo competitivo, e smobiliare con l’unico gradualismo imposto non tanto dalle leggi e dalle regole del welfare quanto dall’interesse economico-patrimoniale dell’azienda. Non è una cosa simpatica, né una cosa equa nei confronti di un Paese - l’Italia - che dalla Fiat ha avuto tanto, ma ha anche dato tanto. Però è così. Di italiano Marchionne ha l’atto di nascita e la furbizia. Ma nessun sentimentalismo.

In questo contesto, una cosa brilla per la sua assenza: il governo. E il premier in particolare, per anni consigliere Fiat e finora in più occasioni entusiasta apologeta di Marchionne. Cosa aspetta a convocare la Fiat a Palazzo Chigi e a chiedere conto delle tante promesse abbandonate, se non tradite? Ieri il ministro Passera ha detto che “della sentenza bisogna leggere le motivazioni, ma è qualcosa di cui tenere conto”. È un primo segnale. Ne servirebbero altri, e presto.

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COMMENTI
22/06/2012 - QUALCOSA DI SINISTRA/ Perché la condanna di Fiat f (alberto servi)

sono quarant'anni che l'Italia è tra ultimi per gradimento di investimenti e capitali stranieri. E' da lì che si promuove lo sviluppo, l'occupazione e il PIL. Non lo possiamo fare perchè,l'organizzazione delle infrastrutture,i voti di scambio, la burocrazia, la corruzione e il potere delle forze sociali non lo consentono.I politici che decidono per noi sono i sessantottimi delle convergenze parallele e degli esami di gruppo. I nostri sindacalisti si sono costruiti un ombrello a prova di bomba. A tutto loro uso e consumo, consenso e quote sindacali. Chi potrà mai essere l'imprenditore straniero che osi portare i suoi capitali in Italia ? Siamo l'unico Paese al mondo ad avere il "reintegro" dopo il licenziamento sancito dal giudice| E poi si lamentano pure.

 
22/06/2012 - mancanza di fiducia (francesco taddei)

l'inesistenza del governo davanti a marchionne è cosa che attraversa più legislazioni, così come l'incensamento della sua figura/linea politica è trasversale agli schieramenti politici e ai giornali. chi un anno fa avanzava le paure di chi scrive veniva bollato come retrogrado. produrre in italia è antieconomico, ma difendere quello che c'è è DOVERE di qualunque governo, altrimenti venendo meno alla sua funzione. (vedi obama con la chrysler). un'ultima cosa: non possiamo competere con le tedesche perchè non abbiamo capacità (strano visto che audi possiede italdesign) o perchè non ci crediamo/investiamo?