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FIAT/ Apre il primo stabilimento in Cina. Poi arriverà anche l'Alfa Romeo

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Fiat si espande, nonostante la crisi del mercato automobilistico che sta affossando l'industria. Una crisi che però tocca solo l'Europa, perché altri mercati sono in piena espansione. E' il caso della Cina e appunto per questo la Fiat ha appena aperto il suo primo stabilimento, esattamente a Changsha nella provincia dello Hunnan. Si tratta di un progetto realizzato insieme alla Guangzhou Automobile, azienda locale. L'accordo fra le due aziende risale al 2010 con un investimento di 600 milioni di euro, pari a 5 miliardi di yuan, la moneta cinese. La prospettiva è di produrre a pieno regime 170mila vetture all'anno. Da qui uscirà la nuova Fiat Viaggio, una berlina tre volumi conn quattro cilindri turbo (1.4L T-jet da 120 e 150 cv) derivata dalla Dodge Cart. Che come fanno notare gli esperti a sua volta deriva dall'Alfa Romeo Giulietta. Secondo indiscrezioni la Fiat Viaggio potrebbe essere prodotta anche in una variante apposita per il mercato europeo. Nonostante questo nuovo mercato, Sergio Marchionne nel presentare il progetto si dice non contento perché la Fiat arriva in Cina troppo tardi. C'è tanto lavoro da fare ha detto. In Cina sono infatti già presenti parecchie industrie automobilistiche in particolare quelle tedesche. Per Marchionne si tratta di cercare di raggiungere entro il 2014 una quota di mercato cinese pari al 2%. Le vendite delle nuove vetture prodotte in Cina potranno cominciare già a partire dal terzo trimestre del 2012. In Cina esistono già 91 concessionarie e 125 autosaloni in tutto il Paese. Verrà prodotta anche una seconda vettura, la Fiat 500C. E dopo la Fiat è previsto l'arrivo in Cina anche dell'Alfa Romeo che secondo Marchionne potrà aprire uno stabilimento cinese solo dopo aver fatto ritorno negli Stati Uniti. Intanto Marchionne ha annunciato anche un nuovo aumento della quota di proprietà della Chrysler che arriverà così al 61,8% contro l'attuale 58,5 con l'acquisto di una parte della partecipazione del Veba il fondo pensioni americano. Negli accordi la Fiat fino al 2016 potrà prelevare altre quote del sindacato ogni sei mesi.



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