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RIFORMA LAVORO/ Ecco cosa cambia con l’approvazione del ddl Fornero

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Operai al lavoro  Operai al lavoro

RIFORMA DEL LAVORO, ECCO COSA CAMBIA - Ieri la riforma del lavoro è stata approvata dalla Camera dei Deputati con 393 voti a favore, 74 contrari e 46 astenuti. Ma che cosa cambia ora che il ddl Fornero è diventato legge? Vediamo punto per punto le principali novità

ARTICOLO 18 - L’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori è modificato radicalmente. Per i licenziamenti con ragioni economiche, il reintegro automatico è sostituito da un’indennità (sempre che le ragioni sussistano effettivamente). Se la motivazione è disciplinare, il giudice avrà una minore discrezionalità e potrà ordinare il reintegro solo se vi è stata una violazione dei contratti di lavoro collettivi. Il magistrato potrà invece ordinare il reintegro in qualsiasi momento se il licenziamento si è verificato per motivi discriminatori.

APPRENDISTATO - I contratti di apprendistato dovranno durare in media almeno 6 mesi. Le imprese con meno di dieci dipendenti potranno superare il limite del 50% di apprendisti sul totale del personale. In questo modo il governo intende incentivare questa tipologia di contratto.

PARTITE IVA - Per evitare che siano utilizzate per sfruttare il precariato, saranno considerate come vere partite Iva solo quelle con un reddito annuo lordo pari ad almeno 18mila euro. I collaboratori di questo tipo non potranno avere una scrivania in azienda, anche se potranno utilizzarne il telefono.

CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO - Il primo contratto a tempo determinato dovrà avere una durata di un anno. Tra un contratto e l’altro dovranno esservi delle pause più lunghe di quelle attuali: un mese di interruzione per i contratti di almeno sei mesi, venti giorni per quelli più brevi.

CONTRATTI A PROGETTO - I contratti a progetto avranno uno stipendio base commisurato ai contratti collettivi. Chi avrà lavorato come cocopro per almeno sei mesi in un anno, riceverà un sussidio di disoccupazione una tantum pari a 6mila euro. L’aliquota contributiva crescerà inoltre dell’1% ogni 12 mesi, fino a raggiungere il 33%.

PARTECIPAZIONE AGLI UTILI - I dipendenti potranno partecipare agli utili della loro azienda come avviene in Germania. Nelle società per azioni con oltre 300 lavoratori potranno inoltre fare parte dei consigli di sorveglianza.



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