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Lavoro

IL FATTO/ Meomartini (Assolombarda): così le imprese "portano" i giovani al lavoro

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Lo stretto rapporto che le imprese hanno sempre avuto con il mondo della formazione e dell’istruzione tecnica è la forza anche del nostro sistema produttivo. Occorre modernizzare l’istruzione e la formazione tecnica e professionale per accrescerne l’attrattività e farne un’opzione di apprendimento qualitativamente valida, tale da consentire ai giovani di acquisire abilità direttamente spendibili sul mercato del lavoro e alle persone già inserite nel mercato del lavoro di aggiornare le proprie competenze nel corso della vita lavorativa.

 

Su questo specifico punto fate qualcosa in particolare?

 

Assolombarda lavora a favore dei Comitati tecnico-scientifici che saranno costituiti presso gli Istituti tecnici per facilitare il dialogo delle scuole con l’universo lavorativo e professionale di riferimento. Per le nostre imprese, inoltre, impegnarsi per un riavvicinamento tra sistema produttivo locale e mondo della scuola, ha anche un significato di responsabilità sociale verso il territorio e le comunità locali in cui operano.

 

Quali benefici ricadono sui giovani dalle attività che promuovete?

 

Penso che se noi a Milano abbiamo una migliore occupazione e una minore disoccupazione giovanile è perché puntiamo sulle nostre imprese non più solo come luoghi di lavoro, ma anche come veri e propri soggetti formativi: luoghi di apprendimento, luoghi dove integrare la cultura scolastica con la dimensione pratica del “fare”. Su questo fronte, Assolombarda ha svolto e svolge un ruolo fondamentale di indirizzo e coordinamento di progetti di collaborazione finalizzati a sviluppare e qualificare il raccordo scuola-impresa sul versante delle competenze in uscita dei giovani.

 

Quali filoni di attività portate avanti?

 

Alcuni dei filoni di attività portati avanti con apprezzabili risultati sono: la promozione delle attività di stage e tirocini in azienda, progettati, gestiti e valutati secondo obiettivi di sviluppo di competenze; master universitari realizzati con contratti di apprendistato di alta formazione; contratti di lavoro a contenuto formativo come l’apprendistato, per inserirsi nel mondo del lavoro continuando a formarsi; il Dottorato di Ricerca “executive”, che molte aziende utilizzano con finalità di empowerment e, al contempo, di retention degli “alti potenziali”.

 

E le imprese come reagiscono alle vostre iniziative?