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Lavoro

IDEE/ Un "trucco" svizzero per trovare lavoro ai giovani

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Pensiamo solo a questo: i problemi dell’occupazione non sono solo l’effetto della crisi finanziaria. Secondo un autorevole analista del mondo del lavoro, Thomas Kochan, del MIT, il nesso tra salari e produttività non ha lo stesso valore del recente passato. Il perdurare, anzi, di questa criticità rischia di compromettere quel patto sociale che è alla base della nostra democrazia economica. Kochan indica alcune cause: uno sviluppo economico legato al controllo finanziario dell’economia, in un contesto disordinato di delocalizzazione produttiva, connesso al venir meno del valore dell’azione politica dei governi, all’evidente crisi dei sistemi di istruzione, sempre più lontani dalla dinamicità formativa richiesta; crisi aggravata dal persistente scoglio corporativo del mondo sindacale, poco sensibile a investire, normativamente, nei processi di innovazione. La stessa politica di rigore attuata in Europa (fiscal compact) va perciò ripensata in un nuovo patto per il lavoro (jobs compact), per favorire la crescita attraverso nuove pari opportunità sociali.

Come preparare, dunque, i nostri giovani alle professioni del futuro? Spingendoli, in prima istanza, a scegliere percorsi spendibili, e, inoltre, offrendo una “seconda chance” a coloro che o hanno titoli di studio senza opportunità occupazionali o riqualificando coloro che sono stati costretti a scegliere professioni lontane dai propri percorsi di studio. Resta una terza opzione: sviluppare profili qualitativi sui vecchi “mestieri”. Pensiamo qui alla green economy.

Serve dunque un nuovo Patto del lavoro. Che coinvolga tutti gli attori sociali. Ma senza il ruolo attivo dei decisori politici - che non si limitino a guardare alle prossime elezioni, ma pensino invece alle prossime generazioni, come voleva De Gasperi - è difficile solo immaginare quale sarà il nostro futuro.

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COMMENTI
13/07/2012 - D'accordo (Mariano Belli)

Tutto molto sensato : ormai ci stanno inculcando che il fine della vita sia il rispetto del patto di bilancio e il risarcimento del debito pubblico... Chi saprà mettere fie a questa follia?